Biathlon | 15 settembre 2020

Tra infortunio al gomito e IBU Cup rinviata a gennaio, è partenza ad ostacoli per Stina Nilsson

L'ex fondista si sta allenando molto duramente per recuperare dall'infortunio e ha già ripreso a sparare, anche se non può farlo da terra, ma rischia di perdere due mesi a causa della decisione dell'IBU

Immagini SVT

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A tre settimane dall’infortunio al gomito, Stina Nilsson ha già ripreso a sparare pur non potendo utilizzare completamente il braccio. L’ex fondista non vuole perdere tempo, è pronta a sfidare anche il dolore pur di fare i passi avanti necessari per presentarsi già pronta al via della prossima stagione.

«Stina è unica – ha affermato l’allenatore Jean-Marc Chabloz all’Expressen – ha qualcosa di più di tanta volontà. Dopo una settimana di stop ha subito ripreso ad allenarsi, ha ripreso a sparare e oggi ha anche sciato utilizzando i due bastoni. Al momento per lei è possibile sparare solo in piedi. Sin dall’inizio il piano prevedeva che Stina tornasse ad allenarsi al massimo dopo sei settimane e lo stiamo seguendo. L’allenamento nelle prime settimane dopo l’infortunio è andato molto bene».

Insomma, grande voglia di tornare ma anche massima attenzione a non bruciare le tappe per evitare ricadute. Per lei è impossibile al momento sparare da terra, è il corpo stesso a comunicarglielo: «Abbiamo provato ieri a farla sparare per la prima volta da terra – ha spiegato Chablozma è ancora troppo difficile per lei perché non può sostenere completamente il braccio sinistro quando è sdraiata. Le fa ancora troppo male in quella posizione». L'allenatore svizzero è quindi fiero della sua atleta: «Tutti gli atleti d’élite hanno una volontà enorme, ma a volte sembra che Stina abbia qualcosa in più di una semplice volontà. È unica e ha attraversato questo periodo con il sorriso sul volto».

All’Expressen l’allenatore della svedese non ha però parlato delle conseguenze che la decisione dell’IBU di cancellare le prime tappe di IBU Cup potrebbe provocare sul programma di Stina Nilsson per la prossima stagione invernale. L’ex fondista aveva infatti in programma di fare il suo esordio nel Campionato Svedese di Idre, in programma dal 13 al 15 novembre, quindi di partire poi dall’IBU Cup. L’obiettivo era fare qualche tappe nel secondo circuito internazionale e dopo aver maturato un po’ di esperienza – ed essersi ovviamente dimostrata competitiva – esordire allora in Coppa del Mondo. Il rischio per Stina Nilsson è ora quello di buttare via dei mesi di esperienza internazionale che sarebbero per lei alquanto preziosi, partendo invece, se tutto andasse bene, dal mese di gennaio. A questo punto Nilsson proverà probabilmente a puntare forte sui Campionati Svedesi (l'avrebbe fatto comunque, essendo molto competivia, ndr), cercare di dimostrare già lì di essere molto competitiva e provare ad ottenere un pettorale per la tappa inaugurale della Coppa del Mondo. Sicuramente l’IBU non le ha fatto un piacere. Se dovesse invece partire direttamente in IBU Cup a gennaio, per lei sarebbe un anno intero senza gare internazionali, dal momento che l'ultima competizione a cui ha preso parte è la mass start di Lenzerheide dello scorso 28 dicembre, ovviamente da fondista.

L'infortunio e la cancellazione delle prima tappe di IBU Cup non corrono in aiuto dell’ex fondista. Certamente non si può parlare di partenza in discesa.

G.C.

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