Biathlon | 17 settembre 2020

Biathlon - Östersund potrebbe perdere la tappa di Coppa del Mondo: "Chiediamo aiuto al Governo, tolga alcune limitazioni"

Dalla Svezia arrivano conferme sull'idea dell'IBU di voler ridurre da quattro a due le località ospitanti delle prime quattro tappe di Coppa del Mondo; il CO di Östersund: "Dobbiamo dare delle garanzie all'IBU"

Biathlon - Östersund potrebbe perdere la tappa di Coppa del Mondo: "Chiediamo aiuto al Governo, tolga alcune limitazioni"

Arrivano dalla Svezia nuove conferme sull’idea dell’IBU di ridurre da quattro a due le località che ospiteranno le prime quattro tappe della Coppa del Mondo di biathlon. Una delle sedi a rischio parrebbe essere proprio quella di Östersund.

Il Comitato Organizzatore dell’evento, presieduto da Patrik Jemteborn, ha chiesto aiuto al governo svedese, in quanto le attuali limitazioni, che al momento scadono il 31 ottobre ma potrebbero essere prorogate, prevedono che non possono entrare in Svezia persone provenienti da paesi extra Unione Europea, Regno Unito, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera. La regola prevede alcune eccezioni, ma tra esse non figurano gli atleti.

«Dobbiamo ottenere un’esenzione dal divieto d’ingresso per i partecipanti internazionale che devono svolgere la loro professione – ha affermato Jemteborn a SVT – dobbiamo garantire che possano venire qui atleti, dirigenti, allenatori, magari qualche troupe televisiva e giornalisti, i cronometristi e i dottori per l’antidoping. L’importante è che siano sani».

La regola dell’IBU prevede un tampone prima della partenza verso una nuova località, quindi dovrebbero esserci pochi dubbi sulla garanzia di buona salute.

Secondo Jemteborn è probabile che l’IBU riduca da quattro a due le sedi di Coppa del Mondo nel primo trimestri, affidandosi a quelle giudicate più sicure per permettere la perfetta organizzazione dell’evento. Con il divieto d’ingresso, Östersund verrebbe automaticamente tagliata fuori. «La nostra grande frustrazione è legata al fatto che l’IBU prenderà una decisione la prossima settimana, quindi se possiamo portare un messaggio positivo dal governo, preferibilmente entro mezzanotte di domani, risolviamo il problema in Svezia e quindi rafforziamo le nostre possibilità».

L’organizzatore ha poi aggiunto: «Il governo deve fare questa eccezione per coloro che sono impegnati nell’evento. Altrimenti, noi e il settore turistico avremo bisogno di ulteriori pacchetti di aiuto in futuro. Dopo aver perso la gara di IBU Cup a Idre, perdere anche la Coppa del Mondo sarebbe un altro duro colpo. Sarebbe quasi tragicomico cadere perché in Svezia non siamo così veloci nel prendere una decisione. Una situazione clamorosamente frustrante».

Al di là delle scelte del governo, Östersund potrebbe ugualmente perdere la Coppa del Mondo se l’IBU ritenesse le altre sedi più opportune: «Questa è un’altra questione, ma non dobbiamo certo cadere nella trappola di essere noi stessi a non dare rassicurazioni. Dateci intanto la possibilità di offrire la Svezia come sede della tappa».

Se Östersund dovesse restare come sede ospitante, probabilmente a uscire sarebbe un’altra tappa. Addirittura Jemteborn si è offerto di ospitare tutte le prime tappe: «Potrebbe esserci anche la possibilità che si faccia tutto in un’unica località. In realtà ho suggerito all’IBU di farlo qui. Ma prima dobbiamo poter portare gli atleti in Svezia».

G.C.

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