Biathlon | 18 settembre 2020

Divieto all'utilizzo del fluoro, polemiche anche dalla Germania: "Pronti a boicottare le gare"

Andreas Emslander, responsabile dei materiali della nazionale di biathlon, ha attaccato FIS e IBU in un'intervista a TV2: "Non ci fidiamo del metodo utilizzato per i test; spero siano così ragionevoli da posticipare il divieto"

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Si aggiunge un nuovo capito alle polemiche sul divieto di utilizzo del fluoro che entrerà in vigore nelle gare FIS e IBU già il prossimo inverno. Questa volta ad alimentare le proteste è la Germania del biathlon, attraverso il suo responsabile dei materiali, Andreas Emslander. A far perdere la pazienza al tecnico tedesco è stato il rinvio della prova sul prototipo del macchinario costruito appositamente per rilevare la presenza di fluoro sotto gli sci e tutte le incertezze che ruotano attorno a questa situazione.

«Non possiamo accettare la situazione attuale – ha tuonato Emslander alla tv norvegese TV2 – andando avanti agiremo in un modo molto più vigoroso. Come ultima ipotesi, potremmo anche far disputare le gare senza la nostra presenza». Non è chiaro se qui voglia dire che le competizioni verrebbero boicottate dalla squadra tedesca, atleti compresi, oppure dagli skiman che non si presenterebbero sul sito di gara. In realtà pure la seconda ipotesi provocherebbe non pochi danni al team.

Emslander ha aggiunto che vuole innanzitutto capire cosa accadrebbe se gli sci di un atleta risultassero “positivi” al fluoro: «Finché non sarà chiarito a chi andrà la responsabilità nell’eventualità che un paio di sci non superi il test sul fluoro, non tratteremo alcun materiale prima di una competizione. Quando si tratta di atleti, la federazione deve decidere subito cosa fare».

Nonostante dalla Kompass, l’azienda che sta lavorando sul prototipo dello strumento di controllo, continuino ad ostentare sicurezza anche dopo il rinvio della prova con le squadre prevista il 23 e 24 settembre, Emslander è invece convinto che alla fine il macchinario non sarà pronto per il via della stagione. «È ovvio che questo dispositivo non funzioni abbastanza bene in questo momento. Pensiamo sia impossibile risolvere il problema in così poco tempo. Se parli con persone esperte nello sviluppo di questo tipo di tecnologia, la risposta comune è che solitamente ci voglia più di qualche mese, addirittura anni. Le informazioni in nostro possesso indicano quindi che la Kompass non riuscirà a calibrare il dispositivo in tempo. La tecnologia che vogliono utilizzare non è adatta a rilevare la presenza di fluoro sotto gli sci. Quindi non ci fideremo del metodo utilizzato per i test: ci sono troppe domande senza risposta. Perché credo che il professor Matthias Scherge e la Kompass non saranno in grado di calibrare il dispositivo? Mi sembra molto probabile, quando vedi tutto il processo che c’è stato fin qui e il rinvio della prova che avremmo dovuto fare. Finora tutte le richieste di un incontro faccia a faccia sono state respinte».

Infine il responsabile dei materiali della squadra tedesca ha concluso affermando che la cosa migliore sarebbe posticipare il divieto all’utilizzo del fluoro. «Se la FIS e l’IBU vogliono andare avanti, finirà nel caos. Sarà possibile barare e la presenza di fluoro sotto gli sci può condizionare una gara più del doping. Spero siano abbastanza ragionevoli da rimuovere il divieto del fluoro in questa stagione e prendersi il tempo per risolvere i problemi. Ciò di cui abbiamo bisogno è un metodo che funzioni al cento per cento».

G.C.

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