Sci di fondo | 22 settembre 2020

Giovani e riconoscenti: Fossesholm e Karlsson non abbandonano Northug

Le due giovani promesse dello sci di fondo non hanno interrotto il contratto con l'azienda d'occhiali di proprietà dell'ex atleta, coinvolto in una nuova vicenda giudiziaria lo scorso agosto.

Giovani e riconoscenti: Fossesholm e Karlsson non abbandonano Northug

Sono giovani e riconoscenti nei confronti di chi ha puntato su di loro. Frida Karlsson e Helene Marie Fossesholm hanno deciso di non chiudere i rispettivi contratti che le lega all’azienda di occhiali di Petter Northug, dopo la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il grande campione norvegese, quando il 13 agosto scorso è stato fermato dalla polizia norvegese per aver ampiamente superato il limite di velocità e gli è stata anche trovata della droga in casa.

Un brutto danno d’immagine per l’atleta, subito abbandonato da alcuni partner commerciali. Non hanno però voluto lasciarlo le due giovani fondiste. Fossesholm ha spiegato le sue motivazioni in un’intervista a VG: «Sono molto soddisfatta di come sta andando la collaborazione con Northug – ha affermato la fondista classe 2001 – desidero quindi continuare. Ovviamente prendo le distanze da ciò che ha fatto Petter, ma credo che avrà la punizione prevista per quello che ha fatto. Non credo sarebbe giusto se tutti coloro che gli sono attorno dovessero iniziare anch’essi a punirlo, in quanto già riceverà la punizione che merita. Inoltre Northug è anche un’azienda, non è solo Petter, ci sono altre persone coinvolte (coloro che lavorano nell’azienda di occhiali, ndr). È importante pensare anche a questo».
   
In un’intervista all’agenzia stampa svedese TT anche Frida Karlsson ha affermato di non voler chiudere la collaborazione commerciale con Northug: «Siamo sempre stati in contatto e abbiamo sempre avuto una stretta e buona collaborazione. Quindi andrà avanti. Il fatto che non fosse sotto effetto di droga quando era alla guida ha influenzato la mia decisione. Petter è umano come tutti noi. Ognuno può commettere errori. Ha guidato troppo veloce e ha avuto un periodo duro mentre stava cercando la strada giusta dopo il ritiro. Ha bisogno di aiuto e sono convinta che lo accetterà. Come amica voglio supportarlo».

G.C.

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