Biathlon | 24 settembre 2020

DOPING - Il TAS assolve Vilhukina, che tiene l'argento vinto a Sochi, e Romanova ma non Zaitseva: la Russia perde l'argento in staffetta

Il TAS ha ribaldato il verdetto nei confronti di Romanova e Vilukhina, riconsegnando a quest'ultima l'argento vinto nella sprint olimpica di Sochi; la Russia perde però l'argento in staffetta perché Zaitseva è stata confermata colpevole

DOPING - Il TAS assolve Vilhukina, che tiene l'argento vinto a Sochi, e Romanova ma non Zaitseva: la Russia perde l'argento in staffetta

Le biatlete russe Yana Romanova e Olga Vilukhina sono state assolte dal Tribunale di Arbitrato per lo Sport di Losanna (TAS) nel caso di sospetta violazione del regolamento antidoping. Lo hanno riferito le agenzie russe, citando l'ufficio stampa del TAS.

Allo stesso tempo, l'appello di Olga Zaitseva è stato soddisfatto solo parzialmente, perché il tribunale ha annullato la sua sospensione a vita dalla partecipazione alle Olimpiadi, ma l'ha ritenuta colpevole di sostituzione dell'analisi delle urine e dell'uso di una sostanza proibita.

Vilukhina conserverà così la medaglia d'argento nello sprint ai Giochi Olimpici di Sochi, ma la squadra russa sarà privata delle medaglie d'argento nella staffetta ai Giochi del 2014.

Ricordiamo che nel 2017 il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) aveva squalificato a vita Zaitseva, Romanova e Vilukhina per violazione delle regole antidoping.

L'avvocato degli atleti Alexei Panich aveva precedentemente affermato che le firme dell'ex capo del Laboratorio antidoping di Mosca, Grigory Rodchenkov, sui documenti di accusa alle atlete erano state ritenute false, ma il CIO non lo aveva ammesso in tribunale.

Niente da fare quindi per Karin Oberhofer, giunta quarta nella sprint olimpica di Sochi. In caso di squalifica della russa, l'azzurra avrebbe vinto il bronzo diventando la prima atleta italiana a vincere una medaglia individuale olimpica nel biathlon. Cambia invece la classifica della staffetta femminile: resta l'oro dell'Ucraina, vince l'argento la Norvegia mentre la Repubblica Ceca conquista il bronzo. 

Il TAS ha spiegato la scelta di assolvere Vilukhina e Romanova: «La Commissione ha concluso che nessuna delle azioni presumibilmente commesse da queste due atlete era andata oltre il sospetto di una potenziale violazione del regolamento antidoping. Di conseguenza, la commissione ha stabilito che le sanzioni imposte a Vilukhina e Romanova nelle decisioni impugnate dovrebbero essere annullate e che i loro risultati nelle gare personali alle Olimpiadi di Sochi dovrebbero essere ripristinati».

G.C.

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