Biathlon | 24 settembre 2020

La Biathlon Integrity Unit ha sospeso Glazyrina e Lapshin per presunta violazione delle regole antidoping

La biatleta russa è nuovamente sospesa dopo essere appena rientrata a seguito di due anni di stop per aver utilizzato una sostanza probita; per Lapshin, che gareggia per la Corea, è la prima sospetta violazione

La Biathlon Integrity Unit ha sospeso Glazyrina e Lapshin per presunta violazione delle regole antidoping

La Biathlon Integrity Unit ha annunciato la sospensione provvisoria dei due atleti russi Ekaterina Glazyrina e Timofey Lapshin, che dal 2017 gareggia per la Corea del Sud, per presunte violazioni delle regole antidoping, sulla base di prove emerse dal rapporto McLaren e dalle informazioni contenute nel database del Laboratorio Antidoping di Mosca.

La BIU ha quindi inviato ai due atleti una notifica di presunta violazione delle regole antidoping a seguito di una propria indagine e un’analisi dei dati del Laboratorio di Mosca, insieme all’assistenza del Dipartimento di Intelligence e Investigazione della WADA, l’Agenzia Mondiale Antidoping.

Glazyrina ha precedentemente scontato un periodo di ineleggibilità di due anni (dal 10 febbraio 2018 al 9 febbraio 2020) per aver utilizzato una sostanza proibita. La sospensione iniziale dell’atleta russa è anche il risultato di accuse basate sulle prove presenti nel Rapporto McLaren e sui dati del Laboratorio di Mosca. Per Timofey Lapshin è invece la prima accusa di una presunta violazione delle regole antidoping.

A entrambi gli atleti sarà offerta ovviamente la possibilità di rispondere alle accuse e difendersi. La BIU ha poi comunicato che sta conducendo indagini ulteriori per identificare altre potenziali violazioni da parte di alti atleti, sulla base delle prove divultate dal Rapporto McLaren e i dati del Laboratorio di Mosca.

Curiosamente questa notizia è arrivata contemporaneamente a quella dell’assoluzione di Vilhukina e Romanova da parte del TAS di Losanna.

G.C.

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