Biathlon | 28 settembre 2020

Biathlon - Tutte le altre comunicazioni dell'IBU: a ottobre la decisione sulle tappe di gennaio, compresa Anterselva

Tra calendario, gare giovanili e fluoro, l'IBU ha avuto tante comunicazioni da dare negli ultimi giorni; per la Coppa del Mondo, l'invito a tutte le nazioni, anche quelle momentaneamente escluse, è di farsi trovare pronte perché la situazione è incerta

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Sabato scorso l’Executive Board dell’IBU ha comunicato le modifiche al calendario della Coppa del Mondo per il primo trimestre della stagione 2020/21, oltre ad annunciare il programma dell’intera IBU Cup che partirà direttamente a gennaio. Come previsto, per ridurre il numero di viaggi e diminuire i rischi per atleti e staff di contrarre il virus covid-19, si è deciso di far disputare queste quattro tappe in appena due località, Kontiolahti e Hochfilzen, escludendo quindi dal calendario Östersund e Le Grand Bornand, che oggi potevano offrire meno garanzie. In particolare, la località svedese non avrebbe potuto ammettere atleti da Russia, Stati Uniti e altre nazionali importanti per le limitazioni imposte dal governo svedese.

Non sono però state prese altre decisioni definitive riguardo il calendario della Coppa del Mondo. Soltanto verso la fine di ottobre verranno annunciate eventuali modifiche alle tappe di Coppa del Mondo in programma a gennaio 2021, il periodo che comprende le gare che si dovrebbero disputare ad Oberhof, Ruhpolding ed Anterselva. Mentre soltanto a fine novembre sarà presa una decisione definitiva su quelle restanti a febbraio e marzo, come l’importante test preolimpico di Pechino e le tappe di Nove Mesto e Holmenkollen.

Difficile fare previsioni. Sicuramente muoversi da Ruhpolding ad Anterselva non necessità di aerei e mezzi di trasporto simili, vista la vicinanza delle due località (meno di 200km) e ciò fa ben sperare che le tre tappe di gennaio possano essere tutte confermate. Ma ovviamente molto dipenderà anche dalle leggi vigenti nei due paesi e da quanto l’IBU voglia veramente ridurre a zero i rischi. Senza tralasciare che una soluzione diversa potrebbe spingere anche l’IBU a indicare Anterselva come località sostitutiva della tappa di Pechino, anche se in quel caso si potrebbe pure decidere di far restare gli atleti a Pokljuka e gareggiare lì per un’altra settimana dopo il Mondiale. Ovviamente molto dipenderà dalle disponibilità delle singole località, ma certamente ad Anterselva hanno mezzi, capacità organizzative e voglia per poter anche ospitare due tappe, se venisse richiesto.

Comunque al momento è ancora tutto incerto. Una conferma arriva anche dal comunicato con cui la federazione svedese ha annunciato la dolorosa cancellazione della tappa di Östersund, non senza qualche polemica da parte degli organizzatori nei confronti del governo svedese che con il suo silenzio non ha dato loro la possibilità di presentarsi con determinate garanzie di fronte all’IBU. Qui è riportato che l’IBU ha chiesto alla Svezia e ad altri organizzatori di farsi trovare pronti a intervenire rapidamente. Essendo infatti tempi incerti sia per la pandemia che per possibile assenza di neve, l’IBU ritiene che tutti debbano farsi trovare pronti all’eventualità di cambiamenti in corsa del calendario – quindi anche oltre il mese di novembre – perché potrebbe essere richiesta la loro disponibilità. Non a caso, Rikard Grip, Segretario Generale dell’Associazione Svedese di biathlon, ha affermato: «Noi come associazione siamo pronti e continueremo a farci sentire con il governo e le autorità per essere certi di poterci proporre se si dovesse presentare l’opportunità. Vogliamo restare fiduciosi, ma in quel caso il governo dovrà poi prendere una decisione rapida e non lasciare che altri paesi possano precederci».

Insomma dalle parole di Grip traspare la convinzione che nulla è certo, anche perché alcuni comitati organizzatori potrebbero anche rinunciare ad ospitare le gare se dovessero svolgersi a porte chiuse. Far fronte alle spese non sarà infatti semplice per alcuno, anche se l’IBU ha assicurato un aiuto economico alle località ospitanti e anche a quelle escluse dal calendario.

Sicuramente la bella notizia è che si svolgerà regolarmente la Coppa del Mondo, così come è importantissima la conferma del Mondiale di Pokljuka. Interessante anche l’idea dell’IBU di sostenere eventuali manifestazioni di gare giovanili che potrebbero coinvolgere nazioni tra esse vicine e offrire un ragionevole numero di competizioni alle categorie Youth e Juniores, dopo la cancellazione della Ibu Cup Junior e degli Europei Junior. Potrebbe essere forse una possibilità per l’Alpen Cup.

Infine l’IBU ha anche aggiornato la situazione riguardando il divieto all’utilizzo del fluoro che dovrebbe entrare in vigore già nella stagione 2020/21, ma sta sollevando tanti dubbi in quanto lo strumento per effettuare il test non è ancora pronto. L’argomento verrà affrontato nuovamente nelle prossime settimane, non appena saranno effettuati nuovi test sul dispositivo di controllo. Il tempo però si riduce.

G.C.

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