Biathlon | 30 settembre 2020

Biathlon - L'IBU modifica il regolamento: Stina Nilsson può esordire in Coppa del Mondo già a Kontiolahti

L'IBU ha deciso che ogni nazionale potrà schierare, all'interno della sua quota, fino a due uomini e due donne che non hanno ottenuto i punti qualificazioni necessari per gareggiare in Coppa del Mondo

Foto SVT

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Mentre le mancano ancora poche settimane alla completa guarigione dall’infortunio al gomito accusato ad agosto, Stina Nilsson può intanto gioire grazie ad una decisione dell’IBU che le apre le porte della Coppa del Mondo già nella tappa iniziale di Kontiolahti.

Nel programma iniziale dell’ex fondista svedese, che ovviamente non ha mai partecipato ad alcuna gara internazionale nel biathlon, vi era di iniziare la stagione dalla tappa iniziale di IBU Cup a Idre. L’obiettivo della campionessa olimpica di sci di fondo ai Giochi di Pyeongchang era di fare esperienza, ovviamente, ma soprattutto di conquistare quei punti qualificazione che sono necessari per poter gareggiare in Coppa del Mondo.  

Per regolamento, infatti, un atleta è selezionabile per la Coppa del Mondo se ha ottenuto 150 punti qualificazione o meno al termine del trimestre precedente oppure se rispetta almeno uno dei seguenti criteri: ha partecipato almeno ad una gara guadagnando 125 punti IBU o meno in IBU Cup, Europei, Mondiali od Olimpiadi in sprint o individuale durante l’attuale trimestre o quello precedente; finire almeno nella metà alta della classifica dei recenti Mondiali Juniores (non Youth).

Non avendo mai gareggiato a livello internazionale nel biathlon, Stina Nilsson non ha quindi i punti qualificazioni necessari per la Coppa del Mondo e avrebbe dovuto ottenerli attraverso l’IBU Cup. La cancellazione delle tappe di IBU Cup dei mesi di novembre e dicembre, però, le aveva tolto questa possibilità, rischiando addirittura di doverle far attendere fine gennaio per essere selezionabile per la Coppa del Mondo. Questo problema, inoltre, lo avevano anche tante nazioni più piccole, che per regolamento non avrebbero potuto schierare i loro atleti senza averli prima fatti gareggiare in IBU Cup. Pensate per esempio a chi, come la Romania, ha inserito in squadra atleti russi che da anni non gareggiano a livello internazionale, oppure coloro che tornano da un lungo stop.

L’IBU ha quindi affrontato questo problema e l’ha risolto come dichiarato dal presidente Olle Dahlin alla tv svedese SVT: «Abbiamo deciso che ogni nazionale entro la sua quota potrà schierare in Coppa del Mondo due uomini e due donne che non hanno ottenuto i punti di qualificazione necessari. Questo varrà esclusivamente nelle quattro tappe iniziali da novembre a dicembre, poi da gennaio questa esenzione non sarà più necessaria, in quanto gli atleti possono ottenere i punti qualificazione direttamente in Coppa del Mondo».

Soddisfatta della decisione la Svezia, tra le nazionali che più hanno spinto perché si arrivasse a questo temporaneo cambio regolamentare. «Penso sia una cosa positiva – ha affermato Johannes Lukas, allenatore della nazionale svedese di biathlon, a SVTè importante per la Coppa del Mondo. Ritengo sia una cosa corretta. A questo punto Stina Nilsson ha possibilità di gareggiare fin da subito in Coppa del Mondo, ma ovviamente dovrà prima riuscire ad essere selezionata. C’è una forte concorrenza nella nazionale femminile svedese. Quando inizi a fare biathlon impari di continuo cose nuovo, quindi è difficile. Diciamo che ora Stina ha una possibilità almeno teorica di competere, ma la strada da percorrere è per lei ancora lunga».

G.C.

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