Biathlon | 07 ottobre 2020

Biathlon - Dominik Windisch: "Sono felice, sto iniziando a sentire le classiche sensazioni che provo alla vigilia della stagione"

L'azzurro del CS Esercito ha parlato in occasione della consegna delle Audi: "Purtroppo hanno scelto di far disputare due tappe a Kontiolahti e Oberhof, piste che non amo; ma mi adatterò e il mio atteggiamento non cambierà: darò il cento per cento"

Biathlon - Dominik Windisch: "Sono felice, sto iniziando a sentire le classiche sensazioni che provo alla vigilia della stagione"

Östersund ha sempre un sapore particolare per Dominik Windisch, che sulla pista svedese ha vissuto il momento più bello della sua carriera, quel “cinque” all’ultimo poligono che gli regalò il più incredibile degli ori nella mass start mondiale. Per questo motivo all’azzurro del Centro Sportivo Esercito non ha fatto molto piacere apprendere dell’esclusione della località svedese dal calendario della Coppa del Mondo. Anche perché a raddoppiare le loro tappe sono state Kontiolahti e Oberhof, due località che Domi non ama, nella seconda più per gli episodi sfortunati che per le caratteristiche del tracciato, visto che nel 2017 riuscì a salire due volte sul podio.

Proprio di questo Windisch ha parlato a Fondo Italia in occasione della consegna delle Audi agli atleti FISI più meritevoli. L’azzurro ha anche ammesso che farà molta attenzione durante l’inverno a non ammalarsi, come ha sempre fatto, e ha concluso parlando del ritorno sulla neve e svelando di essere già in clima pre stagione.

Di seguito vi proponiamo un estratto scritto dell’intervista a Dominik Windisch, che potete vedere per intero nel video a fondo pagina.

«Le modifiche al calendario? Purtroppo hanno scelto di far disputare due tappe sia a Kontiolahti che ad Oberhof, sicuramente non due dei miei posti preferiti. Ma devo adattarmi, perché la gara è sempre gara ed io darò il cento per cento. Questo sicuramente non cambierà. Sicuramente ho fatto risultati migliori a Östersund e anche Ruhpolding mi piace, ma dovremo adattarci. Se per evitare il virus anch’io sarò drastico come Klæbo, che manda la ragazza a dormire dai genitori se esce la sera? Non sono così estremo, certamente non farei così. Certo, cerco di stare attento a recuperare bene e di non ammalarmi, quindi non esco la sera. È una scelta di professionalità. Il ritorno sugli sci nel raduno di Ramsau? È bello tornare sempre sugli sci perché quello è il nostro mezzo, sicuramente molto diverso da fare skiroll d’estate. Mi sono trovato subito bene e sono felice che stia ripartendo la stagione, ho già la sensazione di pre stagione».

Giorgio Capodaglio

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