Sci di fondo | 13 ottobre 2020

Dalla Germania avvertono: "Se la stagione si fermasse gli sport invernali morirebbero"

Un messaggio piuttosto duro quello di Wolfgang Maier, direttore sportivo della Federazione Tedesca di Sci: "È assolutamente necessario che le gare possano svolgersi"

Dalla Germania avvertono: "Se la stagione si fermasse gli sport invernali morirebbero"

A pochi giorni dal via della Coppa del Mondo di sci alpino, il direttore sportivo della Federazione Tedesca di Sci, Wolfgang Maier, è piuttosto chiaro su quanto sia importante che nonostante l’emergenza covid-19 la stagione internazionale possa disputarsi regolarmente: «Se la stagione non potesse svolgersi – ha affermato all’agenzia SID – l’ottanta percento delle federazioni fallirebbe e gli sport invernali sarebbero morti».

Parole dure e piuttosto chiare le sue: «È assolutamente necessario che le gare possano svolgersi e Soelden sarà un vero banco di prova per tutti gli altri organizzatori».

Insomma dalla Germania hanno lanciato un messaggio importante su quanto sia fondamentale salvare la stagione sciistica a livello internazionale. Maier ha menzionato anche un budget di 37 milioni per questo inverno, finanziato per oltre il 90% dai diritti televisivi e le sponsorizzazioni, facendo capire perché è di vitale importanza salvare la Coppa del Mondo. Secondo Maier se dovesse cadere la cima della piramide, cadrebbe tutto il resto, tutti i paesi e a ogni livello. Nazionali che quest’anno, soprattutto quelle principali, potrebbero avere spese molto pesanti, addirittura se si dovessero fare i test PCR (tampone, ndr) prima di ogni competizioni, questo richiederebbe per le squadre più grandi una spesa ulteriore di un milione di euro.

Per i tedeschi è quindi fondamentale che si vada avanti, un avvertimento soprattutto ai governi affinché consentano per atleti e staff tecnici l’alleggerimento delle restrizioni previste per chi entra da un paese straniero. Si deve andare avanti ad ogni costo o il sistema crolla.

G.C.

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