Sci di fondo | 13 ottobre 2020

Rinvio del divieto di utilizzo del fluoro, alcuni politici norvegesi polemizzano con IBU e FIS

Alcuni politici norvegesi hanno manifestato il proprio disappunto nei confronti della scelta di IBU e FIS: "La salute è più importante del pericolo che qualcuno possa barare in gara"

Foto di Flavio Becchis

Foto di Flavio Becchis

Venerdì scorso FIS e IBU hanno deciso di rinviare di un anno l’abolizione del fluoro dalle competizioni per consentire di preparare al meglio il sistema di controllo. Il macchinario per rilevare la presenza di fluoro sotto gli sci, prodotto dalla Kompass, non è ancora pronto. Su richiesta proprio delle squadre, compresa quella norvegese, le federazioni internazionali hanno scelto di aspettare per non correre il rischio di avere delle gare falsate a causa di test non all’altezza della situazione.

Tutti d’accordo nel mondo dello sport, con gli atleti norvegesi che hanno sottolineato subito però che l’obiettivo resta l’abolizione completa del fluoro: «Non credo sia spaventoso rimandare un’altra stagione se ci vuole un anno per trovare qualcosa che funzioni – ha scritto sui social Johannes Bøil divieto del fluoro è però una cosa giusta, sia per l’economia, perché il fluoro è costoso, sia per i problemi di salute degli skiman».

Dalla Norvegia però arrivano ora i primi commenti dei politici, delusi dalla scelta fatta dalle due federazioni internazionali. Il Ministro del Clima e dell’Ambiente, Sveinung Rotevatn, del partito liberale norvegese Venstre (partito di centrodestra, nonostante "Venstre" significhi sinistra, ndr), ha manifestato la sua delusione a NRK: «È deludente. So che IBU e FIS sono consapevoli del pericolo ambientale della lavorazione degli sci con il fluoro e avrebbero dovuto andare oltre lo sviluppo di un buon metodo di prova per rilevarne la presenza».

Ancora più netta la posizione di Lars Haltbrekken, parlamentare di SV (Sosialistisk Venstreparti), partito della sinistra ambientalista. «Non possiamo lasciare che alcuni imbroglioni condizionino le scelte. Anche lo scorso anno ci avevano detto "tra un anno", quindi temiamo nuovi rinvii. La considerazione dell’ambiente e la salute di coloro che preparano gli sci è più importante della giustizia, del pericolo che qualcuno possa barare. Penso che la maggior parte degli sciatori siano persone oneste che vogliono rispettare un divieto»

Il politico ambientalista vorrebbe che almeno la Norvegia ponesse il divieto di utilizzo del fluoro nelle sue gare nazionali: «È una situazione grave e dobbiamo agire in fretta. Ci sono buone alternative, non come quelle usate ora, ma penso che la maggior parte delle persone concordi sul fatto che la salute sia più importante di sciare qualche secondo più velocemente».

Sulla polemica è intervenuto Erik Røste, presidente della Federazione Norvegese e membro del consiglio della FIS: «In Norvegia abbiamo già un divieto di utilizzo del fluoro fino ai sedici anni. Siamo l’unica nazione. Ma quando si tratta di livello junior e senior, in cui competiamo anche in ambito internazionale, seguiamo le regole internazionali. Quindi in Norgescup seguiamo le regole internazionali».

Haltbrekken ha contestato le parole di Røste: «Penso sia un peccato che dica queste cose. Pertanto, chiederemo al Ministro del Clima e dell’Ambiente e al Ministro dello Sport e della Cultura di garantire che sia vietato (l’utilizzo del fluoro in tutte le gare nazionali, ndr)».

A NRK, Christian Winkler, responsabile della comunicazione dell’IBU, ha voluto rassicurare tutti sull’introduzione del divieto già nella prossima stagione: «Non sono previsti ulteriori rinvii, ma le persone chiederanno sempre se non possiamo rimandarlo. Ma a causa del rischio per la salute, vogliamo affrontare questo problema e introdurre il divieto prima delle Olimpiadi».

G.C.

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