Sci di fondo | 14 ottobre 2020

SVT: "Ecco perché Sarah Lewis è stata licenziata con 15 voti favorevoli su 16"

Un vero terremoto ha scosso la FIS dopo il licenziamento di Sarah Lewis dal ruolo di Segretaria Generale della Federazione; la tv svedese SVT ha svelato alcuni retroscena

SVT: "Ecco perché Sarah Lewis è stata licenziata con 15 voti favorevoli su 16"

Ha fatto scalpore venerdì scorso la notizia del licenziamento di Sarah Lewis dal suo ruolo di Segretaria Generale della FIS, che ricopriva ormai da 26 anni, arrivato anche con un comunicato stampa piuttosto duro, senza alcun ringraziamento per il suo lungo operato e la frase “totale mancanza di fiducia”.

Gli addetti ai lavori hanno iniziato a porsi molte domande su quanto accaduto, perché per anni Sarah Lewis è stata quasi un’istituzione in FIS e sembrava tra le favorite per il ruolo di successore di Gian Franco Kasper. Un muro di silenzio è però arrivato dalla FIS, ma qualche crepa al suo interno inizia ad aprirsi, perché dalla Svezia l’emittente SVT ha svelato alcuni retroscena sull’accaduto, pur non riuscendo a raccogliere il commento ufficiale di alcun membro del consiglio della FIS.

Secondo SVT, Lewis sarebbe stata licenziata in quanto per tutto l’ultimo anno avrebbe speso tempo e risorse per la sua candidatura alla successio di Gian Franco Kasper, mentre era ancora la segretaria generale della FIS. Secondo il Consiglio, quindi, il suo atteggiamento è stato inappropriato e ingiusto nei confronti degli altri candidati.

La tv svedese ha riferito che dopo vent’anni di lavoro al fianco di Kasper, il rapporto tra Sarah Lewis e il presidente della FIS si sarebbe molto deteriorato nell’ultimo periodo. Il Consiglio FIS avrebbe voltato le spalle alla dirigente inglese quasi al completo, se si considera che secondo SVT il voto sarebbe stato di 15 favorevoli alla sua cacciata e solo un voto contrario.

Nonostante il suo licenziamento, però, Sarah Lewis sarebbe ancora determinata a portare avanti la sua candidatura alla presidenza della FIS. Per ora i candidati sono lo svizzero Urs Lehmann e il miliardario svedese Johan Eliasch, nominato dal Regno Unito. A loro, oltre all’ex segretaria generale della FIS, potrebbe aggiungersi anche Mats Årjes, vice presidente della FIS e presidente del Comitato Olimpico Svedese. 

G.C.

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