Sci di fondo | 21 ottobre 2020

La Svezia si decide: niente limitazioni per gli atleti d'élite, potranno entrare nel paese

La Svezia vieta il suo ingresso a chi proviene da paese extra UE, Gran Bretagna, Norvegia, Islanda, Svizzera e Liechtenstein; finalmente c'è ora l'eccezione per gli atleti e nel biathlon sperano "di poter prendere la tappa di qualcun altro"

La Svezia si decide: niente limitazioni per gli atleti d'élite, potranno entrare nel paese

Arrivano buone notizie dalla Svezia per quanto riguarda le competizioni sportive. Il Governo Svedese, dopo tante richieste da parte degli organizzatori degli eventi internazionali, ha deciso di escludere gli atleti d’élite dal divieto di ingresso nel paese, imposto per coloro che provengono da nazioni extra Unione Europea , Gran Bretagna, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera.

Proprio il divieto di ingresso nel paese per atleti russi, statunitensi ed altre nazioni che sarebbero rimaste fuori dalle competizioni a causa di questa legge ha portato l’IBU ad escludere Östersund dall'ospitare la seconda tappa della Coppa del Mondo di biathlon, che si disputerà a Kontiolahti. Ovviamente la decisione far disputare un doppio appuntamento in Finlandia è arrivata soprattutto per la la volontà da parte dell'IBU di ridurre il numero di viaggi, ma molto probabilmente la mancanza di un’eccezione per gli atleti d’èlite al divieto di ingresso nel paese ha condizionato la scelta dell'associazione internazionale di biathlon.

Sono stati il Ministro dello Sport Amanda Lind e degli Interni Mikael Damberg ad annunciare martedì, nel corso di una conferenza stampa, la novità. Amanda Lind ha spiegato: «Così si potranno svolgere tutte le competizioni internazionali d’élite. La Svezia è un paese riconosciuto come bravo nell’organizzazione delle competizioni e lo saremo anche durante la pandemia». Come riportato da SVT, il Ministro dello Sport ha poi aggiunto: «Con questo messaggio, la Svezia può dare il benvenuto ai biatleti alle competizioni della Coppa del Mondo e ai calciatori alle partite internazionali anche con le attuali restrizioni all’ingresso».

Peccato che questo annuncio sarebbe dovuto arrivare entro il 30 settembre, anziché oggi quando i buoi sono già scappati ed Östersund è rimasta senza Coppa del Mondo. Il Ministro dell’Interno ha proprio parlato della località che ospitò i Mondiali nel 2019, lasciandosi sfuggire che potrebbe in realtà ancora rientrare in calendario: «So che vorrebbero portare una competizione in Svezia e penso che ci siano buone chance con questo messaggio». In Svezia ci si augura molto probabilmente di poter portare a Östersund la tappa di Pechino, ma a quel punto andrebbe in contraddizione con l’idea di ridurre i viaggi, visto che successivamente si gareggerebbe poi a Nove Mesto. Vedremo cosa accadrà, dal momento che l’IBU annuncerà a novembre le sue decisioni sulle tappe del terzo trimestre.

Fiducioso, però, anche Rikard Grip, segretario generale dell'associazione svedese di biathlon: «Penso che questa sia una buona decisione. Per quanto riguarda noi del biathlon, purtroppo non possiamo più organizzare la nostra competizione. Ma con questo messaggio, il governo ci dà l'opportunità di presentarci dall'IBU e proporci di ospitare l'evento di qualcun altro (se qualche evento dovesse saltare, ndr). C'è la possibilità di poter prendere in carico altri eventi. Sfortunatamente, non possiamo riprenderci la nostra originale competizione di Coppa del Mondo, ma il messaggio di oggi è positivo, ne siamo felici».

Sicuramente la notizia è molto positiva per la regolarità della Coppa del Mondo di sci di fondo, che proprio in Svezia ha in programma due tappe nel mese di gennaio: il 16/17 a Ulricehamn e il 30/31 a Falun. Sospiro di sollievo soprattutto per i russi, che avrebbero seriamente rischiato di non partecipare.

G.C.

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