Biathlon | 22 ottobre 2020

Nessuna sospensione per Slepov dopo il terzo controllo antidoping saltato

RUSADA ha deciso di assolvere l'atleta russo, in quanto era stato costretto a restare a San Pietroburgo, anziché recarsi a Vladimir, come riportato nel sistema Adams, a causa di un'intossicazione

Foto IBU

Foto IBU

Non arriverà alcuna sospensione per il biatleta russo Alexei Slepov, che lo scorso 30 settembre ha saltato il terzo controllo antidoping negli ultimi dodici mesi, non rispettando così il sistema ADAMS. Per regolamento ogni atleta deve sempre fornire indicazioni sui suoi spostamenti per essere reperibile in caso di controlli antidoping, cosa non fatta dal russo che però ha dimostrato di avere una valida giustificazione.

RUSADA ha deciso di assolverlo in quanto ha ritenuto valide le motivazioni che hanno costretto Slepov a non essere presente dove indicato nel sistema Adams.

Ecco quanto riferito dalla RBU: «RUSADA ha completato l’esame di un possibile mancato test del biatleta Alexei Slepov il 30 settembre 2020. Dopo aver studiare le spiegazioni e i documenti forniti dall’atleta, RUSADA ha deciso di non considerare questo caso come una violazione delle regole. Il 30 settembre, a San Pietroburgo, Slepov si è sentito male. Con segni di un’intossicazione, ha cercato un aiuto medico e di conseguenza è stato costretto a rimanere in città. Allo stesso tempo, secondo quanto era stato segnato nel sistema di controllo antidoping Adams, dalla sera di quel giorno, l’atleta avrebbe dovuto essere a Vladimir»

G.C.

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