Sci di fondo | 28 ottobre 2020

Fondo - Mignerey: "Sarà l'autorità del paese ospitante a decidere se fermare tutta una squadra in caso di positività"

Il direttore della Coppa del Mondo di fondo ha cercato di chiarire la situazione, ma le incertezze sono tante: "La FIS rispetterà le regole dei paesi ospitanti: potrebbero arrivare decisioni diverse a seconda della località"

Fondo - Mignerey: "Sarà l'autorità del paese ospitante a decidere se fermare tutta una squadra in caso di positività"

Negli ultimi giorni, soprattutto dalla Scandinavia sono arrivate molte polemiche nei confronti della FIS per aver deciso di mantenere intatto il programma originale della Coppa del Mondo. Al momento in calendario sono presenti 32 gare in ben 13 località diverse, alle quali vanno aggiunte le altre 6 competizioni in programma a Oberstdorf per il Mondiale. Tanti viaggi, troppi già in una situazione normale, figuriamoci in piena pandemia.

Il direttore della Coppa del Mondo di sci di fondo, Pierre Mignerey, ha risposto alle critiche piovute nei giorni scorsi soprattutto da Maiken Caspersen Falla, che ha attaccato la FIS accusandola di esporre gli atleti a un rischio enorme: «Ovviamente stare a casa e non muoversi è più sicuro di viaggiareha affermato il dirigente FIS a VGma questo non riguarda soltanto gli atleti, perché nella stessa situazione c’è anche la gente comune».

Mignerey ha comunque ammesso di non essere convinto che si riusciranno poi effettivamente a disputare tutte le competizioni in programma: «Penso che avremo alcune gare, ma non sono sicuro che riusciremo ad organizzare tutte le competizioni in programma nel calendario. È bello però vedere le grandi motivazioni di tutti gli organizzatori e penso che sarà fatto tutto il possibile. Ovviamente ci saranno alcune sfide da affrontare, ma sono molto ottimista sapendo che riusciremo a organizzare diverse gare».

Il responsabile dello sci di fondo presso la FIS ha poi sottolineato che saranno le autorità nazionali a decidere il destino dei diversi eventi di Coppa del Mondo. Martedì, per esempio, le autorità finlandesi hanno approvato il protocollo di controllo delle infezioni per la tappa di Kuusamo / Ruka. «Non abbiamo l’autorità per stabilire le regole FIS per l’intera stagione». Insomma potrebbero esserci regole diverse da paese a paese, anche nel corso dello stesso Tour de Ski che attraversa Svizzera e Italia. 

Allo stesso modo non vi è certezza nemmeno di cosa accadrà in caso di riscontro di una positività all’interno di una squadra. In quel caso verrebbe escluso tutto il team? L’intero gruppo verrebbe messo in quarantena? Anche Mignerey non può garantire una linea comune: «Non ci saranno delle regole FIS, ma seguiremo le normative nazionale. Ogni caso di covid-19 verrà segnalato alle autorità. In alcuni paesi potrebbero quindi esserci delle conseguenze per il resto della squadra e in altri no».

Negli appassionati, ma soprattutto negli stessi protagonisti, aumenta la confusione. Certamente tanti potrebbero decidere di non recarsi nelle località dove sarà richiesta la quarantena per tutti i componenti di una squadra in caso di positività di un membro del gruppo. 

G.C.

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