Sci di fondo | 02 novembre 2020

A Gromo test in format mass start in sicurezza: "Lo sport è vita, ai giovani non possiamo negarglielo"

Nell'ambito del progetto "Bergamo Nordico" si è svolto un test sugli skiroll sulla salita verso Spiazzi di Gromo; Renato Pasini: "Seguite le linee dettate da Roda; volevamo dimostrare che il nostro sport all’aria aperta si può praticare in sicurezza"

A Gromo test in format mass start in sicurezza: "Lo sport è vita, ai giovani non possiamo negarglielo"

Lo scorso marzo la provincia di Bergamo è stata suo malgrado la località simbolo della prima emergenza covid-19. Proprio da qui, però, è arrivata una grande dimostrazione di coraggio e ripartenza dallo sci nordico. Sabato scorso, infatti, a Gromo si è regolarmente disputato il quinto del progetto Bergamo Nordico C’è, che sta coinvolgendo gli sci club della provincia bergamasca, che hanno risposto con entusiasmo all’idea lanciata mesi fa da Renato Pasini, Corrado Vanini, il Comitato Provinciale bergamasco della FISI, presieduto da Fausto Denti, che ha subito sposato l’idea, e la consigliera del Comitato, Cristina Bonacorsi, che ha avuto un ruolo fondamentale alla buona riuscita del progetto.

Sulla salita verso Spiazzi di Gromo si sono sfidati, in un format mass start, dai senior fino agli Under 14 (questi ultimi hanno però gareggiato a cronometro, ndr), rispettando appieno le nuove direttive enunciate soltanto venerdì scorso dal presidente Flavio Roda. In zona partenza tutti con la mascherina su a coprire bocca e naso, senza toglierla fino ad aver percorso i primi 150 metri di gara, proprio come previsto dal protocollo FISI.

L’evento si è potuto svolgere regolarmente grazie anche all’impegno dell’Amministrazione Comunale di Gromo. La Sindaca, Sara Riva, ha infatti emesso un’ordinanza per la chiusura della strada da Gromo a Spiazzi per le due ore necessarie al test. Tutto si è svolto in sicurezza, perché una volta tagliato il traguardo gli atleti hanno nuovamente indossato la mascherina, senza nemmeno creare alcun assembramento. Infatti ognuno ha proseguito con i propri skiroll anche dopo il traguardo per il defaticamento, quindi subito in macchina con i propri genitori per tornare a casa. Le famiglie degli atleti hanno assistito stando a bordo strada, incoraggiando gli atleti, ma sempre mantenendo distanze e mascherina alzata.

Al test, che per i maschi è stato di 5km e le donne di 4km, ha preso parte anche Martina Bellini, fondista del Centro Sportivo Esercito e della nazionale Milano-Cortina 2026. Gli atleti non avevano tutti gli stessi skiroll, quindi i tempi lasciano il tempo che trovano, soprattutto per quanto riguarda gli Under 14, per i quali questa gara ha rappresentato soprattutto uno sfogo dopo tanti mesi di soli allenamenti e senza competizioni. Vi segnaliamo però le migliori prestazioni di Stefano Epis e Giulia Locatelli tra gli Under 14, Cassandra Bonaldi e Mirco Bonacorsi nella categoria U16/18/20, Pietro Mosconi e Silvia Pedretti tra i senior, sottolineando nuovamente che non tutti gli atleti avevano gli stessi skiroll.

Soddisfatto Renato Pasini, allenatore del CS Carabinieri e del gruppo femminile della nazionale Milano-Cortina 2026, tra coloro che si sono battuti per l’organizzazione dell’evento: «Sabato, in sintonia con la linea del presidente Roda, volevamo dimostrare che il nostro sport all’aria aperta si può praticare in sicurezza, basta attenersi a piccole e semplici regole di distanziamento e mascherina. Per i nostri giovani è troppo fondamentale poter fare attività soprattutto con gli, perché lo sport è vita e non possiamo negarglielo, in particolare durante un periodo storico come questo, nel quale per cause di forza maggiore sono segregati a casa davanti al computer».

Giorgio Capodaglio

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