Combinata | 10 novembre 2020

Combinata Nordica - Dopo l'operazione al cuore, il ritorno: semaforo verde per Bernhard Gruber

Un'autentica sfida quella dell'austriaco che lo scorso marzo era stato operato al cuore in quanto aveva un'arteria coronaria ostruita al 90%

Combinata Nordica - Dopo l'operazione al cuore, il ritorno: semaforo verde per Bernhard Gruber

Ha rischiato di chiudere la sua carriera a 38 anni dopo un’operazione al cuore che ha dovuto sostenere lo scorso marzo. Bernhard Gruber tornerà invece a gareggiare, avendo recuperato all’meglio dall’intervento chirurgico all’arteria coronaria ostruita al 90%, che avrebbe potuto provocargli un arresto cardiaco.
Dopo la grande paura avuta lo scorso inverno, quando ha temuto anche per la sua vita, il combinatista austriaco ha lentamente ripreso l’attività fino a ricevere il semaforo verde per il ritorno allo sport di alto livello.

Otto mesi dopo l’operazione, nella quale all’atleta è stato inserito uno stent nell’arteria, è arrivata finalmente questa bella notizia. «Una settimana fa, abbiamo sottoposto Bernhard Gruber a un altro esame approfondito che includeva la spirometria da sforzo e l’ecografia cardiaca a riposo e sotto stress – ha affermato al sito FIS il Professor Josef Niebauer, cardiologo e primario presso l’Istituto per la Medicina Sportiva all’Ospedale Universitario di Salisburgoi suoi valori e le sue prestazioni sono quasi all’altezza di un anno fa, quando era con noi per l’ultima visita medica sportiva. Anche con una diagnostica completa, non abbiamo trovato alcuna anomalia che indichi uno stress nelle prestazioni ad alto livello. Bernhard è consapevole che con la sua storia medica ha un rischio maggiore rispetto agli altri. Tuttavia, sulla base degli attuali buoni risultati dei test, per il momento nulla ostacola la prosecuzione della sua carriera».

Insomma il messaggio è chiaro: va bene, può gareggiare ma deve restare sempre sotto controllo. Felice anche l’atleta: «Ho temuto che non avrei mai avuto la possibilità di ricevere l’idoneità a gareggiare ad alto livello. Tuttavia, i dottori sono d’accordo sul fatto che sia nuovamente al cento per cento e questa è la mia più grande vittoria. Sono veramente felice di poter continuare a seguire la mia grande passione. Il ritorno sarà tutt’altro che facile, non ho fatto un singolo salto, nessun allenamento di forza e quasi nessuna sessione di veloci. Molte cose passeranno per la mia testa, ma abbiamo eliminato tutti dubbi. Completerò sempre la preparazione in stretto coordinamento con i medici curanti e mi sottoporrò a continui controlli medici. La via del ritorno sarà un compito davvero difficile, ma suppongo che sia una sfida accettata».

G.C.

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