Biathlon | 14 novembre 2020

Biathlon - A Idre buon esordio di Stina Nilsson, ma Hanna Öberg si prende la scena

L'ex fondista ha concluso all'11° posto con 7/10 al poligono; grande prestazione di Hanna Öberg che si è imposta con una prova solida al tiro e ottima sugli sci

Biathlon - A Idre buon esordio di Stina Nilsson, ma Hanna Öberg si prende la scena

Dopo tanti mesi di attesa, grazie alla premiere svedese di Idre è ripartita ufficialmente la stagione del biathlon. Una gara molto attesa la sprint femminile, in quanto ha segnato l’esordio nel biathlon di Stina Nilsson, che dopo aver vinto tantissimo nello sci di fondo ha deciso di accettare una nuova difficilissima sfida. Ma la competizione svedese ha visto al via anche tante protagoniste della Coppa del Mondo, come ovviamente Hanna Öberg e le altre svedesi, ma anche le ceche Davidova, Puskarcikova e Charvatova, bronzo mondiale nel format.

Pronostico rispettato. Hanna Öberg si è imposta con un’ottima prestazione al tiro e sugli sci, una gara gestita alla perfezione, nella quale si è controllata nella prima parte di gara, concentrandosi sul lavoro da svolgere al poligono e ha poi spinto al massimo sugli sci nel corso di un ultimo giro nel quale è riuscita a guadagnare addirittura 22” su Johanna Skottheim. La leader del movimento svedese, uscita dall’ultima serie con 4” di svantaggio, è riuscita a imporsi con un vantaggio di 17”7.

Può comunque sorridere Skottheim, bravissima al poligono e protagonista di una gara di alto livello grazie anche a una bella prestazione sugli sci. Una buona impressione l’ha data anche Marketa Davidova, giunta terza a 34”6 con due errori commessi al tiro, uno per serie. La ceca è stata anche più veloce di Hanna Öberg nel corso dell’ultimo giro. Ai piedi del podio Elvira Öberg, penalizzata da un doppio errore in piedi, che l’ha costretta al quarto posto a 54”2 dalla vincitrice. Quinta Mona Brorsson, staccata di 58”9 con un errore in piedi. Buona la prova dell’estone Tuuli Tomingas, che con un bersaglio mancato in piedi ha concluso al sesto posto a 1’07”2 dalla vincitrice. Settima Charvatova, condizionata dai tre errori al tiro.

Stina Nilsson ha concluso 11ª con tre errori, a 1’48”6 dalla vincitrice. L’ex fondista non ha spinto tanto sugli sci nel primo giro, cercando di non spendere troppe energie prima della serie a terra. Al poligono ha aperto male, poi è andata avanti prendendosi i suoi tempi e coprendo tre bersagli su cinque, facendo anche un bel sospiro prima di coprire l’ultimo.
Dopo aver tenuto un discreto ritmo sugli sci nel secondo giro, l’olimpionica del fondo ha aperto nuovamente male nella serie in piedi, ma prendendosi i suoi tempi è riuscita a chiudere gli altri quattro bersagli, pur con un problema prima dell’ultimo colpo che l’ha costretta a puntare nuovamente, riuscendo così a chiudere la sua gara con un buon sette su dieci. Non male per un’atleta alla sua prima gara in carriera e con tanta pressione addosso, sapendo che tutti gli occhi erano oggi puntati su di lei.

Nel corso dell’ultimo giro Nilsson ha recuperato ben sette posizioni, andando però più lentamente rispetto a Hanna Öberg e Marketa Davidova. Stina ha comunque chiuso davanti ad atlete come Linn Persson ed Anna Magnusson. Sicuramente è troppo presto per trarre giudizi definitivi, ma se consideriamo che era alla sua prima gara ufficiale, le sensazioni sono state positive, anche perché probabilmente Nilsson non ha neanche dato tutto sugli sci. Non le resta che gareggiare e fare esperienza. Le premesse però sono buone.

Giorgio Capodaglio

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