Biathlon | 18 novembre 2020

Biathlon - Tandrevold: "Sento di essere migliorata, anche se nei test di Sjusjøen non l'ho dimostrato"

La norvegese ha deluso nella sprint del test interno alla nazionale norvegese: "Ho lavorato tanto nella sprint meglio di come abbia mai fatto in passato; quindi la situazione non è nera, forse più grigio scuro"

Biathlon - Tandrevold: "Sento di essere migliorata, anche se nei test di Sjusjøen non l'ho dimostrato"

In estate ha lavorato tanto nella sprint, cercando di migliorare in questo particolare format dove nella passata stagione ha chiuso solo al 57° posto la gara del Mondiale di Anterselva, non riuscendo quindi a confermare quell’argento vinto a sorpresa l’anno prima a Östersund. Ingrid Tandrevold si era presentata per prima in pista a Sjusjøen lunedì scorso, in occasione del test interno alla nazionale norvegese, per mettersi alla prova e dimostrare che il lavoro svolto stava pagando.
    
Ma sotto la pioggia e su una neve bagnata e irregolare, Tandrevold ha fatto fatica mancando tre bersagli e sentendo anche le gambe pesanti. La terza forza della squadra femminile norvegese ha chiuso così solo sesta con un distacco di 2’07” da Røiseland, facendo registrare una prestazione complessiva sci più poligono peggiore di 1’07” rispetto alla vincitrice e di 48” da Eckhoff.

Una delusione per Tandrevold: «Mi sento completamente morta, come un pudding – ha affermato a NRK dopo la gara – il mio obiettivo era di alzare il mio livello, ma oggi ero come un pesce che striscia sul fondo del mare».

Sensazioni giustificate proprio perché la biatleta norvegese punta tanto sulla sprint: «Quanto ho fatto non è abbastanza per essere al vertice, dove invece voglio essere. Ma si tratta di fare un passo alla volta. Il piazzamento della sprint è anche il punto di partenza per la successiva pursuit, quindi un risultato negativo lì potrebbe rovinare tutto il weekend».

Nonostante la delusione del test di Sjusjøen, Tandrevold vuole essere ottimista: «Sento di essere migliorata, anche se non l’ho dimostrato oggi, ma sono veramente fiduciosa sul fatto che il lavoro svolto quest’anno sia il migliore che abbia mai fatto. Sono cresciuta, quindi non ritengo che la situazione sia nera, diciamo grigio scuro».

G.C.

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