È arrivato subito un buon piazzamento in zona per Greta Laurent, giunta 21ª nella sprint in tecnica classica che a Kuusamo ha aperto la Coppa del Mondo di sci di fondo. La valdostana delle Fiamme Gialle, reduce da un’estate piuttosto tormentata a causa di un brutto infortunio subito in occasione del primo raduno, si è presentata in buonissime condizioni fisiche all’esordio stagionale, facendo registrare addirittura il quarto posto in qualificazione. Nella batteria dei quarti di finale l’azzurra si è ritrovata a fronteggiare atlete molto pericolose, cedendo sul tratto di salita dove ha dato l’impressione che le mancasse grip. Greta ha così chiuso al quinto posto, mentre davanti a lei passavano Myhrvold e Sundling, che facevano fuori Frida Karlsson.
La valdostana è però molto soddisfatta della sua prestazione, quasi sorpresa per l’ottima prova in qualificazione, proprio considerando i tanti problemi avuti in estate: «Al di là del 21° posto finale, sono contenta. Oggi, oltre ad essere la prima gara stagionale, che ti porta sempre ad avere il solito dubbio sul “chissà dove sarò”, per me era ancora più importante. Ho vissuto un’estate molto difficile, quindi sono rimasta sorpresa di ritrovarmi a Kuusamo con il quarto tempo in qualificazione».
Greta non ha dimenticato il duro lavoro fatto nel corso della preparazione sia da lei che da Christophe Savoye, il fisioterapista della nazionale azzurra, che le è stato vicino seguendo ogni passo del suo recupero. «Questo risultato vuol dire che tutti gli sforzi fatti da me e dal mio fisioterapista Christophe sono serviti a qualcosa. È stato molto stressante anche per lui, perché abbiamo capito che recuperare da un infortunio al gomito non è una passeggiata. Lui, Chicco e la mia famiglia sono stati fondamentali».
Laurent ha poi descritto anche la batteria, nella quale le è mancata tenuta sull’ultima salita. Problema con i materiali? No, secondo quanto ha affermato l’azzurra: «Peccato per i quarti di finale. Prima della batteria la mia tenuta era ottima, come in qualificazione. Ho scelto il primo binario pensando che fosse il migliore, invece forse era proprio quello dove si teneva meno. In ogni caso, il punto di partenza è stato fissato ora si continua a lavorare».
Fondo – Greta Laurent: “Un bel punto di partenza dopo un’estate molto difficile”
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