Sci di fondo | 27 novembre 2020

Fondo - Svahn e la Svezia dominano la sprint femminile di Ruka: è tripletta in Finlandia!

La detentrice della Coppa del Mondo di specialità ha dominato la finale imponendosi su Dahlqvist e Sundling; bene le azzurre con Lucia Scardoni undicesima e Greta Laurent ventunesima

Fondo - Svahn e la Svezia dominano la sprint femminile di Ruka: è tripletta in Finlandia!

È ripartita nel segno di Linn Svahn e della Svezia la Coppa del Mondo femminile di sci di fondo. La giovanissima svedese, classe 1999, detentrice della coppa del mondo di specialità, si è imposta nella sprint in classico di Ruka, ottenendo così il suo quarto successo in carriera e proponendosi come l’atleta da battere per la coppa di specialità, sognando di essere la prima donna a vincere due volte la coppa sprint prima di compiere ventidue anni, una cosa riuscita solo a Klæbo tra gli uomini.
Un autentico dominio quello della Svezia, che alle spalle di Svahn ha piazzato sul podio anche Dahlqvist e Sundling, che hanno dato una dura lezione alla Norvegia, che si è dovuta accontentare del quarto posto di Lotta Udnes Weng e il quinto di Stenseth. L'assenza di Falla si è sentita per lo squadrone norvegese.

Buona la prova dell’Italia, con Lucia Scardoni che ha concluso all’undicesimo posto finale e Greta Laurent 21ª. Fuori in qualificazione, come prevedibile in un format non suo, Anna Comarella, che ha però dato l’idea di essere in una buona condizione.

LA CRONACA

Svahn si è imposta in una finale che ha avuto sempre sotto controllo, nonostante un evidente contatto con Sundling al tornantino a metà gara. Stenseth ha provato a mettersi in testa e fare ritmo, ma in salita non c’è stato nulla da fare. Svahn ha cambiato passo e ha guadagnato costantemente su tutte le avversarie, la norvegese si è piantata, mentre da dietro sono risalite Dahlqvist e Sundling. Sul rettilineo finale Svahn si è presentata già con ampio margine sulle compagne, che si sono quindi giocate tra loro il secondo posto, andato a Dahlqvist. Ai piedi del podio Lotta Udnes Weng, autrice di un ottimo finale che le ha consentito di mettersi alle spalle Stenseth e Ribom.

Già in semifinale Svahn aveva impressionato, staccando tutte in salita e imponendosi con ampio margine di vantaggio su Stenseth, brava negli ultimi metri a tenersi alle spalle Lampic, capace di recuperare nel tratto conclusivo dopo essere rimasta attardata, e Lundgren.  
Entrambe eliminate, però, perché la seconda batteria era stata velocissima. Sundling si imponeva nel finale, mettendosi alle spalle la solita Lotta Udnes Weng, con Maja Dahlqvist ed Emma Ribom, qualificate come lucky loser. Sesta, quindi undicesima posizione finale, per Lucia Scardoni, che perdeva un passo proprio quando stava imboccando il rettilineo finale, ingaggiando un duello con Nepryaeva per la top ten, andato a vantaggio della russa. Ottima però la prestazione della veneta, 24ª in qualificazione, ma bravissima nella gestione tattica delle batterie nelle quali ha dimostrato anche una buona condizione. Nei quarti di finale è stata per esempio bravissima nel tenersi in coda ed uscire fuori sul tratto più duro della salita, scollinando seconda e riuscendo a chiudere alle spalle di Faehndrich. Ancora una volta nelle sprint in classico, Scardoni si è dimostrata competitiva, un bel segno in vista della stagione.

Greta Laurent è uscita invece nei quarti di finale. Dopo un ottimo quarto posto in qualificazione, la valdostana si è ritrovata in una quarta batteria davvero molto ostica. L’atleta delle Fiamme Gialle si è battuta bene, è rimasta sempre attorno alla seconda posizione alle spalle di Sundling, ma nel tratto di salita non ha trovato grip ed è stata costretta ad uscire dai binari, perdendo diverse posizioni e chiudendo comunque in quinta posizione. Per lei quindi una ventunesima piazza finale, buona se si considerano anche le difficoltà avute nel periodo di preparazione. La batteria è andata alla norvegese Myhrvold, che ha sorpreso le svedesi, con Sundling che si è qualificata eliminando Frida Karlsson. La ’99 svedese ha comunque guadagnato qualche punto su Johaug, uscita con l’ultimo posto nella prima batteria, nella quale è stata eliminata anche Diggins. A sorpresa fuori nei quarti Tiril Udnes Weng, quinta nelle qualificazioni, eliminata da un’ottima Lundgren e dal buon rettilineo finale di Lampic. Fuori Amundsen, Brennan e Dyvik, eliminate da una splendida Lucia Scardoni, seconda nella propria batteria alle spalle di Faehndrich. Infine non sono riuscite a superare il taglio dei quarti anche Sorina, che dopo un’impressionante salita è crollata sul rettilineo finale, oltre a Van der Graaff e Svendsen, dalla quale ci si aspettava di più.

CLASSIFICA FINALE TOP TEN
1ª L. Svahn (SWE)
2ª M. Dahlqvist (SWE)
3ª J. Sundling (SWE)
4ª L.U. Weng (NOR)
5ª A.A. Stenseth (NOR)
6ª E. Ribom (SWE)
7ª A. Lampic (SLO)
8ª M. Lundgren (SWE)
9ª N. Nepryaeva (RUS)
10ª N. Faehndrich (SUI)

Le italiane
11ª L. Scardoni
21ª G. Laurent

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Giorgio Capodaglio

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