Salto | 01 dicembre 2020

Salto - Da un Bresadola all'altro. Davide commenta la prestazione del fratello Giovanni: "Tanta fiducia. Lavorare e crederci!"

Il minore dei fratelli ha sorpreso tutti con il 23° posto sull'ostico trampolino di Ruka. Un risultato inatteso ma anche sfortunato poiché il vento lo ha penalizzato nella seconda serie dopo l'11° posto parziale.

Giovanni Bresadola in volo sul trampolino di Ruka

Giovanni Bresadola in volo sul trampolino di Ruka

Ne avevamo bisogno. Dopo una stagione nella quale il salto azzurro non era riuscito a marcare neanche un punto, è arrivato il lampo di Giovanni Bresadola, classe 2001, sul trampolino finlandese di Ruka.

Un formidabile 11° posto dopo il primo salto, ottenuto alla quinta partecipazione a una gara di Coppa del Mondo, si è tradotto in un 23° posto finale dopo la seconda serie della gara di domenica scorsa. Il vento ballerino ha sfortunatamente compromesso quella che da ottima poteva diventare una prestazione straordinaria per un quasi esordiente. Nessun rammarico, il trentino ha tutto il tempo per riprovarci e migliorare.

Ci ha pensato il fratello maggiore Davide, prima combinatista poi saltatore ritiratosi nel 2019, con un messaggio a Fondo Italia a motivare il "fratellino" (fra i due ballano 13 quasi anni di differenza). Il primato di famiglia rimane nelle gambe di Davide (9° a Lillehammer nel 2014), ma se Giovanni dovesse seguire alla lettera i consigli fraterni...

"Super Giovanni! Dopo 2 anni un italiano torna a fare punti in Coppa del Mondo e che sia Giovanni dopo pochissime gare a rompere il digiuno gli fa onore! Fare punti a Kuusamo non è mai banale: sinonimo di talento e una buona dose di coraggio al cospetto di uno dei più tosti trampolini al mondo! Veramente contento per lui, un'iniezione di fiducia per continuare a lavorare e crederci. Con l'auspicio che questo risultato gli dia il là per una possibile non ancora carriera da professionista."

 

 

Davide Bragagna

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