Biathlon | 05 dicembre 2020

Biathlon - La Svezia cala il poker, sua anche la staffetta femminile. Italia sesta, ma solida e convincente

La compagine scandinava ottiene il quarto successo in otto gare di Coppa del Mondo, le sorelle Oeberg fanno ancora la differenza. Azzurre in lotta per il podio nelle prime tre frazioni

Foto: Manzoni IBU

Foto: Manzoni IBU

Giornata memorabile per la nazionale svedese: dopo il successo di Sebastian Samuelsson nell’inseguimento arriva anche il successo nella prima staffetta femminile stagionale valida per la seconda tappa di Coppa del Mondo di biathlon da Kontiolahti (Finlandia). Il quartetto composto da Johanna Skottheim, Mona Brorsson, Elvira Oeberg e Hanna Oeberg porta al quarto successo stagionale la Svezia in 8 gare, precedendo di 9.6 secondi la Francia (Bescond, A. Chevalier, C. Chevalier e Braisaz), terzo posto per la Germania (Hinz, Preuss, Hammerschmidt e Herrmann) a 43.9 secondi dalle scandinave.

Partenza in salita per la favorita Norvegia, con Karoline Knotten, a podio nella sprint di domenica scorsa, che cade nella discesa ponte che porta al primo poligono ed è costretta all’utilizzo di tre ricariche, quattro complessive al tiro (0+3, 0+1). Ne approfittano Svezia e Bielorussia, che sfruttano l’ottima condizione di Skottheim (0+0, 0+2) e Alimbekava (0+1, 0+1), con Vittozzi terza dopo la prima frazione a 5.3 secondi dalla Bielorussia con due ricariche utilizzate nella serie in piedi (0+0, 0+2). La Francia ha preso invece il comando nella seconda frazione, con Anais Chevalier che legge al meglio un poligono reso insidioso dal vento (0+0, 0+1) in particolare nella serie in piedi, prendendo il largo con secondi sulla svedese Brorsson (0+1, 0+1) e sull’ucraina Valy Semerenko.

Molto positivo l’esordio in staffetta per Irene Lardschneider, nonostante le tre ricariche utilizzate nella serie in piedi (0+0, 0+3), che si è difesa limitando a 46.5 i secondi di distacco dalla Francia chiudendo la sua prova in quinta posizione provvisoria. Grazie al forcing nell’ultimo giro di Elvira Oeberg, nonostante l’utilizzo di tre ricariche (0+1, 0+2), la Svezia ha messo una forte ipoteca sul successo nella terza frazione, dove ha sopravanzato Chloe Chevalier, con la francese titubante nel secondo poligono reso complicato dal vento (0+0, 0+2). Solida prova per Dorothea Wierer che porta l’Italia in lotta per il podio, sebbene abbia utilizzato tre ricariche (0+1, 0+2), inseguita da vicino dalla tedesca Maren Hammerschmidt.

Solida la performance di Hanna Oeberg che conferma il suo ottimo momento di forma domando il vento di Kontiolahti con una sola ricarica utilizzata (0+0, 0+1) e 9.6 secondi di vantaggio sulla francese Braisaz, abile a limitare a tre le ricariche nella serie in piedi e a resistere al ritorno nell’ultimo giro della tedesca Denise Herrmann, che ha portato comunque sul podio la Germania a 43.9 secondi dalla testa.

Sesta posizione finale per l’Italia, che ottiene un piazzamento forse al di sopra delle aspettative della vigilia che ha ben figurato per larghi tratti di gara, con Federica Sanfilippo che ha chiuso la sua prova con 5 ricariche (0+2, 0+3) e sopravanzata solo nel corso dell’ultima parte di gara da Russia e Ucraina che occupano le posizioni a ridosso del podio, risultato che non è sembrato posi così distante dalle potenzialità delle azzurre. Delusione di giornata la Norvegia con l’ottavo posto finale (Knotten, Eckhoff, Tandrevold e Olsbu Roiseland) a oltre 3 minuti dalla testa e condizionate dalle cattive perfomance ottenute nelle prime due frazioni.

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Nicolò Persico

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