Sci di fondo | 01 gennaio 2021

Fondo - Leggendario Pellegrino: in Val Müstair arriva il terzo successo consecutivo dell'azzurro!

In Svizzera il valdostano ha vinto la sua terza sprint consecutiva, come fece nel 2015/16; alle spalle del poliziotto azzurro sono giunti Bolshunov e Jouve

Fondo - Leggendario Pellegrino: in Val Müstair arriva il terzo successo consecutivo dell'azzurro!

E sono tre! Come nella stagione 2015/16 quando a cavallo tra dicembre e gennaio vinse a Davos, Dobbiaco e Lenzerheide, Federico Pellegrino ha ottenuto il suo terzo successo consecutivo in una sprint di Coppa del Mondo. L’azzurro si è imposto anche in Val Müstair, conquistando la sua sedicesima vittoria in Coppa del Mondo, diciassettesima in gare di primo livello, considerando l’alloro mondiale di Lahti. Ma soprattutto, con la vittoria di oggi Pellegrino supera Klæbo e raggiunge Ola Vigen Hattestad nella classifica degli atleti con più podi in eventi sprint di Coppa del Mondo, ben 32.

La lista dei numeri è ancora lunga, ma non spiegano fino in fondo quanto Pellegrino ha fatto nella mattina svizzera che ha aperto il 2021. L’azzurro fin dalla qualificazione ha mostrato di essere in grande forma e in gara è stato regale, concedendo le briciole agli avversari ed imponendosi su Bolshunov dopo una finale magnifica. Terzo posto per Jouve, apparso in ottima condizione.

Partiamo dalla finale, nella quale l'azzurro ha condotto la batteria a proprio piacimento lasciando sfogare Chanavat all'inizio per poi prendere la testa e imporre un ritmo impossibile. Solo Bolshunov e Jouve hanno provato a tenerlo, ma sul tratto di salita Pellegrino ha preso il largo con un passo impressionante. Sul rettilineo finale l'azzurro si è anche permesso di rallentare, mentre alle sue spalle Bolshunov si è preso nettamente il secondo posto e Jouve il terzo. Un'eternità ha diviso gli altri giunti ad oltre quattro secondi, a partire da Retivykh, seguito da Maltsev e Chanavat.

Pochi minuti prima era stata da brividi la semifinale, nella quale Pellegrino sembrava in difficoltà, ma con una splendida ultima curva ed un grande rettilineo finale riusciva a beffare uno spaventoso Jouve, Bolshunov e Retivykh, autore di un grande finale. Batteria velocissima, che ha qualificato alla finale quattro atleti. Tre secondi più lenta, infatti, l’altra semifinale, dominata dall’inizio alla fine da Chanavat, giunto davanti a Maltsev che batteva Chauvin in spaccata al foto finish. Eliminato il giovane Terentev, apparso però molto competitivo.

Eliminati nei quarti di finale gli altri azzurri.
Un buon De Fabiani è giunto 22° chiudendo al quinto posto la quarta batteria, restando imbottigliato sulla salita dove si poteva fare la differenza. Il valdostano dell’Esercito aveva però avversari molto tosti e c’era forse poco da fare contro Chanavat, Maltsev ed anche un Cologna apparso in buonissima forma, ma eliminato con il suo terzo posto.
23ª posizione per Hellweger la cui eliminazione è arrivata dopo il quinto posto nella sua batteria. L’altoatesino, tesserato da aggregato per le Fiamme Oro, ha fatto più di metà gara in testa, prima di andare in difficoltà sulla lunga salita quando è stato superato dai suoi avversari.
Infine 25ª piazza per Davide Graz, giunto quinto nella prima batteria vinta da un ottimo Bolshunov davanti a Federico Pellegrino e il francese Chauvin. Il giovane sappadino si è ben comportato soprattutto nel primo giro, quando ha cercato di tenere il passo dei big mantenendosi nelle posizioni più alte. Nel finale ha faticato, ma certamente competizioni come questa fanno bene alla sua crescita.

Eliminati nei quarti anche il britannico Clugnet, quinto in qualificazione, ma giunto quarto nella prima batteria. Fuori anche Halfvarsson giunto alle spalle di Graz.


CLASSIFICA FINALE TOP 10
1° F. Pellegrino (ITA)
2° A. Bolshunov (RUS)
3° R. Jouve (FRA)
4° G. Retivykh (RUS)
5° A. Maltsev (RUS)
6° L. Chanavat (FRA)
7° V. Chauvin (FRA)
8° A. Terentev (RUS)
9° M. Novak (CZE)
10° O. Svensson (SWE).

Gli altri italiani
22° F. De Fabiani
23° M. Hellweger
25° D. Graz

Per la classifica completa clicca qui

Giorgio Capodaglio

Ti potrebbero interessare anche: