Sci di fondo | 08 gennaio 2021

Fondo - Tour de Ski, a Fondo italia le dichiarazioni delle cinque azzurre dopo la 10km di Tesero

Comarella: "Devo ancora lavorare per stare lì con le migliori"; Scardoni: "Domani ce la metterò tutta"; Franchi: "Voglio assolutamente fare il Cermis"; Di Centa: "Patisco queste partenze veloci"; Debertolis: "In classico faccio fatica"

Fondo - Tour de Ski, a Fondo italia le dichiarazioni delle cinque azzurre dopo la 10km di Tesero

Al termine della 10 km in tecnica classica in Val di Fiemme, Fondo Italia ha incontrato le cinque azzurre impegnate nella competizione, raccogliendo le loro impressioni. Almeno quattro azzurre su cinque sembrano intenzionate ad arrivare al Tour de Ski.

Chi vuole farlo è senz’altro Anna Comarella, oggi giunta 21ª dopo aver lottato con carattere per metà gara prima di perdere contatto con le migliori. Nella classifica del Tour la veneta delle Fiamme Oro occupa sempre la 21ª posizione. Al termine della gara odierna Comarella ha ammesso di aspettarsi di più da se stessa nelle gare in tecnica classica: «Il mio obiettivo era stare con le più forti. Nei primi giri ero lì con loro, ma ho perso contatto nell’ultima parte del secondo giro e da lì in poi è stata tutta una rincorsa nel terzo e nel quarto. Si vede che devo ancora lavorare per stare lì con le migliori, anche se è stato bello essere con loro nei primi due giri. Spero di poter cucire questo gap con loro nel corso della stagione ed arrivare preparata ai prossimi appuntamenti. Il risultato dell’individuale di Dobbiaco mi ha dato fiducia, ho capito che devo credere di più in me stessa e mettercela tutta. Oggi mi ero quindi detta di restare attaccata al gruppo fino alla morte, ci ho veramente provato. Non so, io conto tantissimo nel classico, invece mi deludo sempre. Nello skating, forse proprio perché non ci penso tanto riesco ad ottenere dei risultati migliori. Forse devo imparare a stare più tranquilla. Cercherò di migliorarmi. Il Cermis? Ci sarà, spero di rifarmi domenica».

Stanca per la gara odierna, ma già concentrata sulla sprint di domani Lucia Scardoni: «Oggi non ho risparmiato energie pensando alla sprint, in realtà ho dato quello che potevo. Sono partita bene, ma il primo giro è stato veramente caotico, tra continue frenate, tanti contatti. Brennan mi è caduta poco davanti e sono rimasta lì ferma perché non si poteva passare. Ma al di là di questo, sono arrivate le fatiche accumulate nelle gare precedenti, quindi di più oggi non potevo fare. Se sei stanca, questa pista non perdona perché è molto impegnativa, tra le più dure. Ora penso a domani. L’obiettivo? Non mi espongo. Ce la metterò tutta come ho sempre fatto ed accetterò il risultato che verrà. Darò tutto quello che ho, siamo a fine Tour e la stanchezza si fa sentire».

Quella di oggi è stata una gara speciale per Francesca Franchi, che proprio a Tesero ha disputato la prima gara in classico della sua carriera da fondista. Alla vigilia della competizione odierna, la trentina delle Fiamme Gialle aveva pubblicato sui propri social le foto di quella occasione. «Sicuramente per me è un’emozione grandissima essere qui al Tour de Ski. Ieri ho messo la foto della mia prima gara in classico, che si era disputata proprio qui. Negli scatti si nota che stavo facendo tanta fatica sulla salita della Valena ed oggi è stato praticamente uguale (ride, ndr). Mi aspettavo meglio dalla gara odierna, ma sono consapevole che è il mio primo Tour de Ski e non sapevo come avrebbe reagito il mio corpo. Se a Val Müstair stavo benissimo, ora sto accusando la fatica. Speravo che col giorno di riposo sarei stata meglio, ma non è stato così. Se farò il Cermis? Voglio arrivare in fondo assolutamente, voglio farlo. Come dice Lucia (Scardoni, ndr), ormai abbiamo scollinato. Voglio prenderla anche come esperienza per crescere. Il Cermis lo voglio assolutamente fare».

In dubbio invece Martina Di Centa, che soltanto all’ultimo deciderà se fare o meno il Cermis. L’esordiente friulana del Centro Sportivo Carabinieri sta vivendo un’esperienza importante in questo Tour de Ski. «È molto bello essere qui, gareggiare in Italia, mi sento a casa. La neve fresca ha reso la gara ancora più dura e la pista è molto tecnica. A questo livello, ho notato che patisco sempre un po’ la partenza, perché non sono abituata a partire con quel ritmo. Nel finale ho avuto sensazioni più belle. Sicuramente sto vivendo un’esperienza importante qui al Tour de Ski, ho capito molte cose sia dalle gare stesse che da tutto il contorno, dall’importanza del recupero a tutta l’organizzazione. Ho affrontato e scoperto tanti nuovi aspetti. Affrontare tante gare ravvicinate è difficile, insomma come esordio in Coppa del Mondo sono partita proprio dalla competizione più dura, quella che tutte le atlete reputano la più impegnativa. Il Cermis? Mi piacerebbe finire, ma deciderò giorno per giorno, anche in base a come mi sento. Oggi, alla fine potrei dire di aver confermato quanto fatto in questi giorni, ma il fisico è molto sotto pressione, quindi vedremo».

Concludiamo con Ilaria Debertolis, che oggi ha vissuto una giornata veramente difficile ma non ha mollato con l’obiettivo Cermis: «In classico sto facendo tantissima fatica, ma oggi ho voluto tenere duro per arrivare sul Cermis. All’inizio della gara non stavo nemmeno male, ma forse mi mancano proprio allenamenti in alternato, perché sono rimasta ferma in autunno a causa della schiena e fatto poco classico. La pista è veramente molto dura ed io oggi proprio non ne avevo. Spero di andare meglio domenica. Se sono arrivata al traguardo oggi è proprio perché voglio arrivare in cima al Cermis, altrimenti mi sarei fermata».

Giorgio Capodaglio

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