Biathlon | 11 gennaio 2021

Biathlon - Marte vs Tiril il duello del 2021? Ma...

L'inseguimento di Oberhof ha permesso di assistere al primo confronto tra le due trentenni norvegesi, al momento le più serie candidate per il successo nella classifica generale di Coppa del Mondo. Ma ancora una volta le possibilità restano molteplici

Tiril Eckhoff e Marte Røiseland

Tiril Eckhoff e Marte Røiseland

Tiril Eckhoff 2 - Marte Røiseland 0. Il tabellino delle gare individuali di Oberhof sin qui disputate reciterebbe più o meno così. La seconda doppietta stagionale Sprint + Inseguimento ha permesso ad Eckhoff di rilanciare ulteriormente le proprie quotazioni e di recuperare punti preziosi alla coetanea e compagna di squadra Røiseland, facendo suo anche il primo confronto ravvicinato, quello che ha accompagnato le due norvegesi verso il traguardo della pursuit tedesca.

Data per scontata la robustezza tecnico-mentale di Marte Røiseland, se l'efficienza di Eckhoff dovesse stabilizzarsi sui valori visti nelle prime due gare ospitate in Turingia sarebbe onestamente difficile per tutte inserirsi nel duello tra le due trentenni di Norvegia, forti o fortissime a seconda dei casi sugli sci e sorrette da percentuali importanti.

Ma come sempre, in questa stagione dai contorni non proprio chiari, ci sono dei ma. 

Il maggiore riguarda naturalmente la costanza di Eckhoff. Ed il poligono in piedi della Single Mixed di ieri è emblematico in tal senso più di mille discussioni e argomentazioni. Da un momento all'altro Tiril può perdere la bussola e naufragare.

L'altro riguarda invece la tenuta alla lunga di Røiseland: in passato qualche pausa se l'è presa ed il suo passo andrà calibrato sui 4 mesi di stagione, ma come già argomentato in passato, questo inverno fatto di meno spostamenti potrebbe supportarla in tal senso. 

Il duello, se tale sarà, si preannuncia di grande impatto e valenza: al momento Eckhoff sembra avere quel quid in più a disposizione, ma è anche la più fragile delle due. 

Fissato il testa a testa vichingo, la terza forza attualmente in campo - stando ai riscontri di queste tre giornate in Turingia - è rappresentata da Hanna Öberg, antagonista principale delle due norvegesi anche alla luce del calo (atteso?) della sorellina Elvira e di Dzinara Alimbekava dopo il sensazionale primo mese di stagione.

Con Denise Herrmann che continua a latitare ad alta quota ed una Dorothea Wierer ancora a corrente alternata risulta difficile allargare oltre lo sguardo, anche se la storia (anche recente) ci insegna che i giochi principali si fanno nell'anno nuovo, di fatto appena iniziato.

L'anno nuovo però porta con sè anche un'altra considerazione, già affiorata durante l'analisi del fine settimana maschile. Ovvero quella relativa ai Mondiali di Pokljuka di febbraio. La pausa natalizia, piuttosto corposa, potrebbe essere servita per fare il pieno di carburante soprattutto per le atlete che hanno attraversato una preparazione più difficoltosa. Un carico di lavoro che avrebbe come conseguenza immediata un appannamento fisico nei primi appuntamenti del nuovo anno, ma che (in teoria, sempre), garantirebbe più prestazioni nelle settimane a venire. E se lo sguardo di qualcuna nel frattempo non fosse già rivolto alla Slovenia?

Per carità, nessuna conferma ufficiale (e mai ce ne sarebbero), ma la scelta avrebbe un senso in taluni casi, anche perchè il gap per rientrare in gioco inizia a farsi piuttosto importante e recuperare su tre avversarie così diverse non è affatto semplice.

Detto questo, il fine settimana di Oberhof ha proposto due outsider di lusso: una per certi versi attesa come l'austriaca Lisa Hauser, da anni nel giro ma mai costante e inquadrata come nel fine settimana che le ha consegnato i due terzi posti nella sprint e nell'inseguimento. L'altra invece era meno attesa a questi livelli e risponde il nome di Elena Kruchinkina, bielorussa capace di entrare nelle top10 nelle due prove individuali e di esprimersi al meglio nella staffetta mista (quarto posto, pur con un'Alimbekava appannata): non proprio giovanissima (classe '95) ma grande protagonista degli Europei dello scorso anno sulle nevi "casalinghe di Minsk" (virgolette obbligate, essendo Elena russa) e matura abbastanza per provare a ripetersi già in questa settimana. 

Una settimana che "chiama" un moto di riscossa di Lisa Vittozzi dopo i guai al tiro della sprint e che attende nuove indicazioni, in questa stagione capace di proporre nuovi spunti e nuovi scenari di tappa in tappa.

 

Il programma della seconda tappa di Oberhof:

Mercoledì 13 gennaio, 14:30: Sprint Maschile
Giovedì 14 gennaio, 14:30: Sprint Femminile
Venerdì 15 gennaio, 14:30: Staffetta Maschile
Sabato 16 gennaio: 14:45: Staffetta Femminile
Domenica 17 gennaio: 12:30: Mass Start Maschile
Domenica 17 gennaio: 15:00: Mass Start Femminile

 

Luca Perenzoni

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