Sci di fondo | 14 gennaio 2021

Tour de Ski in Val di Fiemme, il bilancio di Macor: "Meglio di così non poteva andare"

Il direttore di gara delle competizioni fiemmesi: "Fa piacere ricevere degli attestati di stima come quello di Pellegrino; la salute di atleti, addetti ai lavori e volontari era la nostra priorità"

Tour de Ski in Val di Fiemme, il bilancio di Macor: "Meglio di così non poteva andare"

L’avevamo intervistato alla vigilia dei tre giorni che come da tradizione hanno chiuso in Val di Fiemme il Tour de Ski. Al termine delle competizioni e a poche ore dal via di un altro lungo weekend fiemmese, questa volta per la combinata nordica, abbiamo nuovamente sentito Enzo Macor, direttore di gara delle competizioni di sci di fondo in Val di Fiemme.

Il tecnico delle Fiamme Gialle, che nella foto vedete in compagnia di Silvia Vaia (responsabile ITC, TV e accrediti), Marica Defrancesco (Marketing e Communication Manager) e Michel Rainer (CS Carabinieri, giudice di gara), ha tratto quindi un bilancio delle gare che si sono svolte in Val di Fiemme dall’8 al 10 gennaio.

«Meglio di così non si poteva fare – ha affermato Macor a Fondo Italiaabbiamo avuto delle giornate stupende dal punto di vista meteorologico e delle gare combattutissime, con la ciliegina sulla torta del podio di De Fabiani nella mass start. Sono dispiaciuto per Chicco (Pellegrino, ndr) che avrebbe voluto probabilmente fare altrettanto nella sprint, ma siamo felicissimi che abbia deciso di concludere il Tour de Ski arrivando fino al Cermis. Una cosa che tutti noi speravamo da tempo e del quale gli siamo grati. Inoltre ha fatto proprio una grande gara, chiudendo sedicesimo. Un risultato tutt’altro che banale per un atleta solitamente definito sprinter, ma che si è confermato essere un fondista completo, adatto anche a questo format di fara».

L’emergenza covid-19 non ha ovviamente permesso al pubblico di affollare come da tradizione la pista di Tesero e il Cermis, ma in giro per il mondo sono andate le immagine di una Val di Fiemme ancora più bella del solito, grazie alle copiose nevicate. Macor ha voluto però sottolineare un altro aspetto: «Siamo in un periodo veramente difficile per tutti. Organizzare un evento di questo livello è stato qualcosa di molto impegnativo, ma non dobbiamo mai dimenticarci di tutte le persone che sono in difficoltà, chi in ospedale e chi a casa, impossibilitate ad uscire a causa di questa maledetta malattia. Siamo contenti se abbiamo potuto regalare a questa gente qualche emozione, mostrando loro le immagini di questa meravigliosa valle».  

Una volta tagliato il traguardo del Cermis, Federico Pellegrino ha voluto elogiare i comitati organizzatori di Val di Fiemme, Dobbiaco e Val Müstair per aver permesso il regolare svolgimento delle competizioni facendo sentire gli atleti sempre al sicuro. «È da maggio che lavoravamo a questo evento – ha sottolineato Macor incassando i complimenti del campione azzurro – sono passati tanti mesi. Il virus si è evoluto e molte cose sono cambiate lungo il percorso, ma in tutto questo tempo abbiamo lavorato innanzitutto per mettere in sicurezza gli atleti, voi giornalisti ed anche i nostri volontari. Se ci pensate non è affatto facile, abbiamo oltre trecento volontari, che hanno lavorato duramente ed in condizioni anche difficili. Siamo quindi contentissimi di come sia andata e fa ancora più piacere ricevere degli attestati di stima come quello di Chicco».

Ora è il turno della Coppa del Mondo di combinata nordica, che partirà questa sera con il PCR di Predazzo: «Possiamo dire che per noi il weekend del Tour de Ski si concluderà solo domenica una volta terminata la combinata, perché praticamente non ci si ferma mai. Siamo ripartiti già la mattina successiva all’arrivo del Cermis».

La soddisfazione per la buona riuscita di un Tour de Ski molto complicato, visto il periodo storico che stiamo vivendo, e Macor come già fatto anche da Cristina Bellante, segretario generale di Nordic Ski Fiemme, ha voluto ringraziare tutti i volontari: «Ancora non riesco ad apprezzare la buona riuscita del nostro evento perché sono troppo stanco, ma lo farò sicuramente nelle prossime settimane. Posso però dire che sono felice per i nostri volontari. Io non potrei fare nulla se non avessi con me questa squadra. Li voglio ringraziare tutti quanti perché sono indispensabili».

Giorgio Capodaglio

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