Combinata | 15 gennaio 2021

Combinata Nordica - Le dichiarazioni dei primi tre classificati dopo la prima gundersen della Val di Fiemme

Jarl Magnus Riiber: "Felice di aver iniziato l'anno con questa vittoria"; Herola: "Pensavo che sarebbe già stato tanto arrivare tra i primi cinque"; Geiger: "Soddisfatto di iniziare il weekend con un podio"

Combinata Nordica - Le dichiarazioni dei primi tre classificati dopo la prima gundersen della Val di Fiemme

La prima delle tre gare di combinata nordica in programma in Val di Fiemme è stata archiviata con la netta affermazione di Jarl Magnus Riiber su un Herola in forma super ed il tedesco Vinzenz Geiger.

Ecco come i primi tre classificati hanno commentato la loro gara intervistati da Newspower, ufficio stampa dell'evento fiemmese.

Jarl Magnus Riiber (NOR) – 1˚
«Sono molto soddisfatto del risultato di oggi. È stata la prima competizione di questo 2021 e ovviamente sono felice di aver iniziato il nuovo anno con questa vittoria. Un po' me lo aspettavo perché mi impegno sempre molto per ottenere le prime posizioni, quindi sono soddisfatto di aver raggiunto questo obiettivo con un primo posto. Questo risultato mi spronerà a dare il meglio anche nelle prossime settimane.
La neve oggi era un po' lenta, quindi è servito uno sforzo extra, ma tutto sommato la pista era bella e la gara è andata bene.
Per quanto riguarda la decisione degli atleti della nazionale norvegese di sci di fondo di non partecipare alle gare del Tour de Ski, si può considerare come un piccolo promemoria della situazione attuale. Posso dire che sicuramente ci sono i pro e i contro. Gli atleti dello sci di fondo hanno scelto di preservare la loro salute poiché nello sci di fondo i polmoni sono fondamentali. Per noi atleti della combinata è un po' diverso, perché oltre allo sci di fondo abbiamo anche il salto; quindi se dovessimo contrarre il Covid-19, rimanere fermi e perdere qualche posto in gara non sarebbe così grave, come lo sarebbe per loro che si giocano il tutto per tutto su quel tipo di gara.
In Norvegia la combinata non è uno sport così seguito come magari lo è lo sci di fondo; diciamo che si trova un po’ nelle retrovie. Mi sembra però che sia un interesse che sta crescendo con il tempo, e questo secondo il mio parere è molto positivo, speriamo che anche i bambini si appassionino a questa specialità così da creare una bella squadra in futuro».


Ilkka Herola (FIN) - 2˚
«La mia gara di oggi in Coppa del Mondo è andata abbastanza bene, ero un po' insoddisfatto del mio atterraggio al trampolino quindi pensavo che arrivare nei primi cinque sarebbe stato già troppo, invece la gara si è svolta perfettamente per me, nel fondo sono riuscito a raggiungere il gruppo dei primi già al primo giro, ho recuperato le forze e alla fine sono stato abbastanza veloce, quindi sono veramente soddisfatto di aver raggiunto il secondo posto.
La neve forse era un po’ lenta rispetto al solito, ma penso che ci fossero delle condizioni abbastanza stabili, non ci sono state delle grandi differenze con gli sci e in generale penso che sia stato un giorno abbastanza normale per quanto riguarda lo sci di fondo.
Gareggiare qui è bello ogni anno, e con un tempo così è perfetto per gli sport invernali. È triste gareggiare senza pubblico e tifosi, ma penso che tutti debbano adattarsi a questa situazione strana e inusuale, guardando le gare in TV quest’anno, e se tutto va bene saremo tutti qui l’anno prossimo»
.

Vinzenz Geiger (GER) – 3°
«Oggi è stato un gran giorno per me, questa mattina i miei salti non sono stati del tutto perfetti, anche se nella media. Tutto sommato, iniziare il weekend con un terzo posto mi rende molto soddisfatto.
La neve caduta stanotte non ha compromesso la gara di fondo, l’ha solo un po’ rallentata; è stata più difficile sia per me che per i miei compagni, quindi la situazione non è cambiata più di tanto.
Qui in Val di Fiemme mi trovo molto bene e sono sempre felice di poterci tornare, soprattutto oggi che sono arrivato sul podio, anche se l’assenza del pubblico si fa sentire. Per noi atleti è stato un po’ demoralizzante non sentire il tifo, ma speriamo che le persone possano tornare a sostenerci il prima possibile»
.

G.C.

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