Combinata | 15 gennaio 2021

Combinata - Pittin soddisfatto a metà: "Il risultato è buono, ma sono arrabbiato perché nel salto ho troppa foga e sbaglio"

L'azzurro ha chiuso al 14° posto con una bella rimonta sugli sci: "Non sono contento del salto; mi fa rabbia non riuscire a saltare tranquillo in gara perché ho troppa voglia di fare"

Foto Newpower

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È arrivato un 14° posto per Alessandro Pittin nella prima Gundersen del wekeend di gare in Val di Fiemme. Il friulano delle Fiamme Gialle è stato autore di una prestazione straordinaria sugli sci, che ha dimostrato quanto siano ormai lontani i problemi causati dal covid nel mese di novembre. Dalla 37ª alla 14ª posizione, l'azzurro ha sfruttato perfettamente quelle nevi fiemmesi che conosce bene dal momento che da anni vive con la sua Marica in Val di Fiemme.

Eppure, proprio per questa sua ottima condizione di forma, Pittin ha un po' di amaro in bocca per non essere riuscito a fare ancora meglio. «Alla fine il risultato è abbastanza buono - ha affermato l'azzurro a Newspower, ufficio stampa dell'evento fiemmese - però se il fondo è andato bene il salto non mi rende per niente contento. Tra ieri e stamattina ho comunque fatto tre salti nelle prime dieci posizioni, purtroppo non erano di gara e lasciano il tempo che trovano in classifica, ma la prestazione era totalmente diversa. Mi fa rabbia non riuscire a stare tranquillo in gara, ho sempre troppa voglia di fare, troppa foga e quindi il problema è quello, dovrei riuscire a star tranquillo e fare quel che so fare, e basta. La neve di stanotte non ha rallentato il trampolino, che di notte è comunque coperto. Anche stamattina la nevicata non ha dato problemi di velocità: il trampolino era preparato benissimo, nessun problema. Le piste della Val di Fiemme si prestano molto alla “selezione” e oggi ne abbiamo avuto una prova, rispetto alla prima gara in Austria la pista di fondo qui è totalmente diversa, la neve fresca rallenta un po’ la pista ed oggi era un po’ più dura. Ho avuto la fortuna di avere l’americano (Fletcher) che oggi è andato forte e mi ha dato una mano, abbiamo recuperato bene, il distacco dai primi venti non era poco. C’erano dei bei buchi e avere qualcuno a darmi una mano mi ha sicuramente aiutato».

Giorgio Capodaglio

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