Combinata | 16 gennaio 2021

Combinata Nordica in Val di Fiemme: le parole di Samuel Costa ed Aaron Kostner dopo la team sprint

La coppia tutta gardenese ha concluso in 11ª posizione; Kostner: "In questi giorni non ho fatto un gran lavoro sul trampolino"; Costa: "Avevamo degli ottimi sci"

Foto Newspower

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Nella team sprint della Val di Fiemme è arrivata un'undicesima posizione finale per la coppia tutta gardenese formata da Aaron Kostner e Samuel Costa. I due azzurri hanno recuperato diverse posizioni nel fondo, ma erano rimasti attardati dopo il segmento di salto. Kostner è deluso dalla sua prestazione nel salto, mentre Costa è soddisfatto di quanto fatto sugli sci stretti. Queste le dichiarazioni di Costa e Kostner a Newspower, ufficio stampa dell'evento fiemmese.

Aaron Kostner (ITA) – team Italia
«Sinceramente sono rimasto un po’ deluso dal salto. In questi giorni non ho fatto un gran lavoro sul trampolino, devo lavorarci ancora un po’ su. Anche nel fondo la gara non è partita benissimo, sui primi due giri ho faticato, poi mi sono ripreso e sono riuscito a restare col gruppo. In partenza infatti avevo preso come riferimento Maekiaho (Arttu, FIN) che però andava troppo forte e mi ha staccato. Ad un certo punto ho avuto paura di non riuscire a portare a termine gli ultimi tre giri.  Credo di aver fatto dei buoni cambi, ho sempre cercato di avvantaggiare Samuel (Costa, ITA2). Lui è andato forte, mi ha sempre dato il cambio davanti, permettendomi di tirare un po’ il fiato. Così all’ultimo giro ho potuto tirare fuori le mie ultime energie e attaccare, questo mi ha dato buone sensazioni. È stato molto positivo. Possiamo ritenerci soddisfatti di questo 11° posto, alla luce anche del risultato del salto. Ora la mia attenzione è sull’Individual di domani, spero di migliorare ancora nel salto, di poter partire da una posizione un po’ più competitiva».
    
Samuel Costa (ITA) - team Italia
«La nostra situazione in gara era completamente diversa da quella del team Italia 1, avevamo un gruppo davanti, a portata di mano. Così ho sempre potuto contare su dei punti di riferimento ed ero motivato a recuperare le squadre che mi precedevano, per poi riposarmi un attimo quando le prendevo. Avevamo ottimi sci, e qui, che c’è una discesa nel tratto finale, questo aiuta molto. Mi mettevo a uovo per ultimo e scollinavo per primo, faccio i miei complimenti agli ski-men per avermi preparato degli sci così veloci. Questa è la prima team sprint dell’anno, spero sia di buon auspicio, ma le prime due gare per me non sono andate bene. Cerco di migliorare di gara in gara, vedremo come andrà. I trampolini di Predazzo non sono i miei preferiti, ma mi piacciono. Certo se devo scegliere vado per quello grande, che quest’anno purtroppo è fuori uso. Quando si salta bene, si salta bene ovunque, non conta il trampolino. L’importante è divertirsi. Si respira una bellissima atmosfera nella squadra, c’è un bel feeling. Mi piace sempre girare con loro, sono felice di far parte della nazionale italiana».

G.C.

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