Biathlon | 17 gennaio 2021

Biathlon, Ibu Cup: la Russia conquista il successo nella staffetta femminile di Arber, seste le azzurre

Weekend dominante in campo femminile per la Russia in Ibu Cup che dopo la doppietta di Tatiana Akimova conquista anche la staffetta: Italia sesta con tanti errori al poligono

Foto: Deubert IBU

Foto: Deubert IBU

Ultima giornata di gare per la prima tappa di Ibu Cup in corso di svolgimento ad Arber (Germania), dove il programma odierno prevede le staffette, la prima a prendere il via è la competizione femminile, che ha visto primeggiare la Russia davanti a Svezia e Germania.

La gara rimane serrata per le posizioni in lotta per il podio nella prima frazione, solitamente quella più tattica chiusa al comando dalla Francia con Camille Bened, ma è la seconda frazione oggi ad essere decisiva con Russia, Norvegia e Svezia ad allungare leggermente sulle altre nazioni fino al quinto poligono, dove Aasne Skrede sbaglia completamente la mira e incorre in 5 giri di penalità (saranno complessivamente sette dopo la serie in piedi): ad approfittarne è la russa Anastasia Shevchenko, che allunga sulle dirette concorrenti guadagnano 40 secondi su Germania e Svezia e 45 sull’Ucraina. Tatiana Akimova poi finalizza l’ottimo weekend di Arber, dove ha trovato lo zero in tranquillità e andando a vincere per la terza volta in tre gare: le russe (Valeriia Vasnetcova, Anastasiia Goreeva, Anastasiia Shevchenko e Tatiana Akimova) hanno utilizzato complessivamente 7 ricariche.

Elisabeth Hoegberg con un’ ottima prova (0+0 0+0) porta la Svezia (Ingela Andersson, Tilda Johannson, Anna Magnusson e Elisabeth Hoegberg; 0+10) ad un ottimo secondo posto, distanziate di 37.2 secondi dalle vincitrici. Completa il podio grazie a quattro frazioniste solide la nazionale tedesca che gareggiava in casa con il quartetto composto da Franziska Hildebrand, Stefanie Scherer, Vanessa Voigt e Marion Deigentesch, distanziate di 1’09’’, superando l’Ucraina all’ultimo poligono nella lotta per il podio.

Sesta posizione per la nazionale azzurra, fallosa al tiro con 14 ricariche utilizzate ed anche incorsa nel giro di penalità, accusando un ritardo di 2’55’’ dalla Russia. Ad aprire le danze in prima frazione è stata la altoatesina classe 2001 Rebecca Passler: l’atleta del gruppo sportivo dei Carabinieri si è ben comportata al poligono, nonostante l’ utilizzo di tre ricariche (0+2, 0+1) ma si è difesa sugli sci, rimontando addirittura 5 secondi nell’ultimo giro alla francese Camille Bened, al comando dopo il primo cambio avendo coperto tutti i bersagli. Tre sono anche le ricariche utilizzate da Michela Carrara, che ha fatto fissare il miglior tempo sugli sci della seconda frazione ma che ha perso terreno dalla testa per il tempo occorso al poligono, passando il testimone in settima posizione a 32.3 secondi dalla russa Goreeva. Purtroppo la valdostana Nicole Gontier, nel tentativo di rimonta, è incorsa nel giro di penalità a seguito degli errori commessi nella serie in piedi (0+3, 1+3) perdendo così definitivamente il treno nella lotta per il podio e cambiando in quinta posizione con 1.25 di distacco dalla Russia. A chiudere la friulana Eleonora Fauner che si comporta bene a terra con l’utilizzo di una sola ricarica, mente le tre ricariche utilizzate nella ultima serie le costano la quinta piazza ad appannaggio della Francia, con Jeanmonnot che sopravanza l’azzurra grazie a una serie rapida e precisa. Italia chiude infine sesta a 2’55’’ dalla Russia.

Nicolò Persico

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