Biathlon | 21 gennaio 2021

Biathlon - Wierer: "Le critiche non mi infastidiscono, ci rido su perché so cosa ho fatto per ottenere questi risultati"

Alla vigilia del weekend di Anterselva, l'azzurra ha rilasciato un'interessante intervista al Corriere dello Sport: "Giacomel e Bionaz hanno la fortuna di crescere e stimolarsi insieme, ma anche di avere in Hofer un fratello maggiore"

Foto Manzoni IBU

Foto Manzoni IBU

Uno stadio intero ai suoi piedi, proprio lì dove è cresciuta e ha mosso i primi passi nel biathlon. Ricordi di un anno fa, di Anterselva in festa per il Mondiale e per lei, Dorothea Wierer, capace di vincere due ori e un argento individuali, più un altro argento nella staffetta mista. Oggi l'azzurra torna in gara sulla sua vista, proprio in un'individuale, format nel quale lo scorso anno vinse l'oro mondiale all'Alto Adige Arena al termine di un'estenuante (per lei, ma anche per noi che eravamo lì a trattenere il fiato) duello cronometrico con Vanessa Hinz.

A poche ore dal via della gara, Dorothea Wierer ha rilasciato un'interessante intervista al Corriere dello Sport oggi in edicola, a firma del collega Alberto Dolfin, della quale vi riportiamo alcuni stralci.

«È stato strano arrivare e vedere lo stadio senza il solito tendone allestito - ha affermato Wierer - c’erano le tribune piene di neve e i parcheggi vuoti senza nessuna macchina, mentre di solito c’era già traffico durante la settimana perché arrivavano tanti tifosi a vederci durante gli allenamenti [...] È da ottobre che non tornavo, è passato davvero parecchio tempo. Purtroppo non penso che vedrò nessuno della famiglia, né fratelli e sorelle, né genitori o nonna Burgl, perché dovremo rispettare la bolla [...] Con la pandemia sto diventando un po’ più asociale anch’io».

Dopo aver svelato di aver iniziato ad appassionarsi alle serie tv, Wierer ha ammesso di essere disposta a farsi il vaccino quando sarà possibile, anche se preferisce farlo a fine stagione. Quindi l'azzurra ha parlato del rischio rinvio delle Olimpiadi di Pechino e della mancata vittoria nella mass start di domenica scorsa: «Non ci posso fare niente, Oberhof non mi piace proprio». Wierer ha quindi affermato di ritenere "molto difficile, se non impossibile" vincere la terza Coppa del Mondo consecutiva anche se ha aggiunto che darà il massimo per giocarsela.

L'azzurra ha quindi risposto a coloro, fortunatamente pochi, che l'hanno criticata dopo la 31ª piazza nella sprint di Oberhof. «Ogni tanto leggo qualcosa sui social e mi faccio qualche risata. Con l’aumento della popolarità del biathlon, in tanti si credono esperti [...] Comunque, non mi da fastidio e ci rido su perché fa parte del gioco. Io sono tranquilla perché so il “mazzo” che mi sono fatta per ottenere questi risultati».

Infine la finanziera di Anterselva ha commentato gli ottimi risultati della squadra maschile e la crescita di Giacomel e Bionaz. «Dopo che ha fatto il primo podio in carriera con la staffetta, ho detto a Tommaso Giacomel che le nostre sfide al poligono per tutta l’estate gli sono servite e che doveva ringraziarmi, ma lui mi ha riso in faccia. Comunque, a parte gli scherzi, lui e Didier Bionaz stanno crescendo bene e hanno la fortuna di aver l’un l’altro così si stimolano. Senza contare che poi hanno uno come Lukas Hofer a dargli consigli come se fosse un fratello maggiore».

L'intervista completa la potete trovare sull'edizione odierna del Corriere dello Sport.

Giorgio Capodaglio

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