Biathlon | 24 gennaio 2021

Biathlon - La Russia vince ad Anterselva davanti a Germania e Francia. Molto bene l'Italia, quarta

Una prova robusta e di alto livello di tutte le frazioniste permette alla Russia di superare Germania e Francia; molto bene l'Italia, quarta, lanciata da un'ottima Lisa Vittozzi e con interessanti risposte da Federica Sanfilippo e Michela Carrara. Gli errori di Knotten ed Elvira Öberg hanno messo fuori dai giochi Norvegia e Svezia.

Uliana Kaisheva

Uliana Kaisheva

È la Russia, non senza sorpresa, la vincente della staffetta femminile di Anterselva, un successo conquistato grazie alla puntuale e robusta prestazione dell'intero quartetto formato da Evgeniya Pavlova, Tatiana Akimova, Svetlana Mironova e Uliana Kaisheva, praticamente sempre protagoniste al vertice della gara e lanciate verso la vittoria dall'eccellente frazione di chiusura di Kaisheva, pronta a seminare la Germania di Franziska Preuss, seconda e preceduta nell'ordine da Vanessa Hinz, Janina Hettich e Denise Herrmann. Al traguardo sono stati 11 i secondi a separare le prime due formazioni di giornata, in una sfida che ha visto le tedesche più precise al tiro (6 ricariche utilizzate contro 9), particolare che ha di fatto impedito alla Francia di provare a dire la sua per la vittoria. Il giro di penalità pescato da Anais Bescond nel poligono in piedi della prima frazione ha infatti costretto le transalpine ad una rincorsa, concretizzata da Anais Chevalier e Justine Braisaz mentre è toccato a Julia Simon cementare il terzo posto, a 21"2 dalle russe.

E poi c'è l'Italia. Un quarto posto prezioso, importante per come è maturato. Se infatti il miglior tempo in prima frazione di Lisa Vittozzi fa parte dell'ordinario (ma di ordinario, la sua prova, non ha avuto nulla: davvero convincente in staffetta la sappadina), era più difficile attendersi le importanti risposte date da Federica Sanfilippo prima e Michela Carrara poi, capaci nelle due frazioni centrali di portare il testimone a Dorothea Wierer in quinta posizione, a portata di tiro dal podio. Una prova accorta, tanto per Sanfilippo quanto per Carrara, con poche esitazioni al tiro ed una buona resa sugli sci, con solo una leggera flessione nei rispettivi terzi giri. Ma entrambe hanno saputo esprimersi sui migliori livelli di questa stagione ed era importante avere un simile riscontro a pochi giorni dalla rassegna iridata di Pokljuka: un'iniezione di fiducia considerevole per l'intero gruppo. Poi è toccato a Dorothea Wierer provare l'impresa da podio: nel fondo si è probabilmente vista la miglior Wierer dell'inverno, mentre qualcosa è mancato al tiro (anche per lo sforzo profuso in pista), con due ricariche utilizzate in ciascun poligono. Nel giro finale la padrona di casa ha avuto il merito di staccare un'imprevedibile avversaria come la bielorussa Hanna Sola, per mettere così a referto il prezioso quarto posto finale. 

Quinta la Bielorussia, poi la Norvegia: ancora una volta quelle che sulla carta avrebbero dovuto interpretare il ruolo delle dominatrici hanno lasciato strada alla concorrenza. Colpa in questo caso della tragica prima frazione di Caroline Knotten, in (inattesa) difficoltà già nel tiro a terra e costretta ad un giro di penalità trasformatosi in oltre 1'30 di svantaggio al primo cambio. Tandrevold (poco) ed Eckhoff (a fatica) hanno provato a limitare i danni e Marte Røiseland non ha potuto che lottare per la sesta posizione finale. Appena davanti alla Svezia, altra delusa di giornata. Ed in questo caso la "colpevole" è stata Elvira Öberg che nel quarto poligono della gara è andata in confusione totale, meritandosi tre giri di penalità. Le eccezionali frazioni di Perrsson ed Hanna Öberg hanno permesso alle svedesi di riportarsi quanto meno a galla, ma senza alcuna chance di andare oltre la settima piazza.

La classifica finale

Luca Perenzoni

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