Biathlon | 27 gennaio 2021

Biathlon - Europei di Duszniki Zdroj: Rastorgujevs domina l'individuale; azzurri tra la 31ª e la 39ª piazza

Il lettone ha conquistato il suo terzo titolo europeo vincendo nettamente l'individuale davanti a Bjøntegaard e Strömsheim; 31ª posizione per Braunhofer, primo degli azzurri

Biathlon - Europei di Duszniki Zdroj: Rastorgujevs domina l'individuale; azzurri tra la 31ª e la 39ª piazza

Tre anni dopo lo splendido successo ottenuto in Val Ridanna del 2018, quando nella sprint sconfisse Loginov per 5”5, Adrejs Rastorgujevs torna a vincere il titolo europeo, questa volta nell’individuale, come fece già nel 2014 a Nove Mesto.

Il lettone ha dominato in lungo e in largo la 20 km degli Europei partiti oggi a Duszniki-Zdroj, disputando una gara di livello altissimo. Che fosse in forma lo si era capito già ad Anterselva, nonostante il 45° posto nell’individuale a causa dei soliti quattro errori al tiro. Oggi però, sistemate le percentuali di tiro, Rastorgujevs ha ucciso la gara grazie ad una grande prestazione sugli sci, di gran lunga la migliore del lotto. In condizioni difficili, che hanno portato a tanti errori al tiro, il lettone si è imposto con un solo bersaglio mancato, staccando Bjøntegaard, che ha invece commesso due errori, di ben 1’27”.

Il norvegese ha avuto la consolazione di essere stato il migliore della sua squadra, anche se Strömsheim ha mostrato di essergli già molto vicino. Il ventitreenne è riuscito ad essere piuttosto preciso al tiro per i suoi standard, chiudendo con due errori ad appena 14” dal compagno di squadra. Altro ’97 norvegese in rampa di lancio? Solo quarto posto per il russo Khalili, che nonostante quattro zero ha confermato di essere in grande difficoltà sugli sci in questa stagione. Per lui un distacco di quasi due minuti. Quinto un altro norvegese, il giovane Bakken, autore di due errori al tiro. Ha buttato la gara nei primi due poligoni l’ucraino Pryma, che con tre errori nelle prime due serie ha compromesso il podio.

Forse si sarebbe aspettata qualcosa in più la Germania, che ha avuto in Strelow il migliore all’arrivo con la settima piazza. Fuori dalla top ten i tre più attesi: Nawrath 11°, Kühn 15° e Horn 16°, tutti penalizzati da una prestazione negativa al tiro.

E l’Italia? I quattro azzurri hanno terminato la gara piazzandosi tutti piuttosto vicini tra loro appena oltre la trentesima posizione. Il migliore è stato Braunhofer (Carabinieri), giunto 31° con due errori arrivati nella serie iniziale a terra. 35ª piazza per Daniele Cappellari, che ha mancato anch’egli due bersagli, uno in apertura e l’altro in chiusura di gara, concludendo a 5’04” dalla testa. A sette decimi dal poliziotto è giunto l’altro friulano, Giuseppe Montello (Esercito) che con quattro errori, due nella prima serie a terra ed altrettanti nell’ultima in piedi, si è piazzato 36°. Infine trentanovesimo un buon Saverio Zini (Esercito), che ha rovinato la sua bella prestazione con i tre errori commessi nell’ultimo poligono, andati così a sommarsi a quello del terzo. Peccato, perché l’azzurro era ad un passo dal chiudere nelle prime sette posizioni.

Giorgio Capodaglio

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