Sci di fondo | 01 febbraio 2021

Fondo - Rastelli dopo Falun: "È stata una sprint tosta, il livello era veramente alto"

L'azzurro è soddisfatto delle sensazioni avute: "La condizione è buona rispetto all’inizio della stagione e penso si possa ancora migliorare per il Mondiale"

Foto Becchis

Foto Becchis

La sprint in classico di Falun ha mostrato un Maicol Rastelli in crescita rispetto alle ultime uscite. Il lombardo del Centro Sportivo Esercito ha concluso la gara in 24ª posizione, dopo aver terminato al 23° posto le batterie. Rastelli ha combattutto fino all’ultimo in una velocissima quinta batteria dei quarti di finale, da lui chiusa proprio al quinto posto alle spalle di Ustiugov, Chanavat, Haeggström e Terentev. Un peccato perché lo svedese e il russo si sono qualificati da lucky loser.

L’azzurro è però consapevole di aver fatto bene in una gara non semplice sia per un tracciato non molto adatto alle sue caratteristiche fisiche, che per un parco partenti di altissimo livello, nel quale qualificarsi non era scontato ed è stato certamente più difficile rispetto al Mondiale, dove presumibilmente tra i trenta ci saranno al massimo quattro svedesi anziché otto, cinque norvegesi (c’è il pettorale in più per il titolo mondiale vinto da Klæbo) anziché sei.

«È stata una sprint tosta perché il livello era veramente alto – ha affermato Rastelli a Fondo Italiaquando si corre qui al Nord tra Norvegia, Svezia e Finlandia è sempre dura. Già qualificarsi era un bel risultato. Peccato per la batteria perché mi sono ritrovato proprio in quella più veloce e mi sarebbe bastato anche un quarto posto per accedere alla semifinale. Ci sono andato vicino. Purtroppo quella di Falun non è una pista adatta a me, perché ha un arrivo molto veloce che non addice al mio fisico, è troppo penalizzante per chi come me è basso e leggero. Oggi tante piste hanno dei finali simili».

La gara svedese ha però alimentato l’ottimismo di Rastelli in vista del Mondiale di Oberstdorf: «La condizione è buona rispetto all’inizio della stagione, mi sento meglio. Ho fiducia e penso si possa migliorare ancora sulla strada del Mondiale. Sono ottimista»

Giorgio Capodaglio

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