Biathlon | 09 febbraio 2021

Biathlon - Mondiali di Pokljuka: start list e presentazione della staffetta mista

Saranno gli uomini ad aprire la staffetta e le donne a chiuderla; sei le nazioni che presumibilmente lotteranno per le medaglie, ma, Norvegia a parte, quest'anno il gap tra i team appare essersi ridotto

Foto di Stefano Jeantet

Foto di Stefano Jeantet

È tutto pronto per la partenza ufficiale del Mondiale di biathlon, che scatterà alle 15.00 di domani con la staffetta mista. Rispetto al passato ci sarà la curiosa novità di vedere gli uomini ad aprire e le donne in chiusura. Nelle ultime due edizioni ad imporsi è sempre stata la Norvegia al via con due quartetti diversi. Ad Östersund, infatti, assieme Røiseland, Eckhoff e Johannes Bø vi era Christiansen, bravissimo nell’ultima frazione a gestire il vantaggio sul tedesco Doll. Lo scorso anno ad Anterselva, invece, al via c’era Tarjei Bø, presente in terza frazione nella gara chiusa da Johannes. Domani la Norvegia cambierà ancora: al lancio sarà presente Sturla Lægreid, la grande novità del biathlon internazionale, che sarà seguito in seconda frazione da Johannes Bø, in terza da Eckhoff ed in quarta da Røiseland. Inutile dirlo, è questa la squadra da battere visto che presenta al via le prime due donne della generale femminile ed i primi due uomini della generale maschile. Difficile non immaginare il team norvegese in testa dopo le due frazioni ed Eckhoff raramente sbaglia quando si trova in vetta alla classifica, per non parlare di Røiseland.

La Francia risponderà con un quartetto anch’esso molto competitivo. Emilien Jacquelin aprirà al lancio, seguito ovviamente da Fillon Maillet. In terza frazione toccherà a Anais Chevalier-Bouchet, sempre solida quest’anno, ed infine toccherà alla grintosissima Julia Simon, una da non portarsi mai dietro nell’ultimo giro.
Nel quartetto della Russia vedremo al lancio Loginov, seguito da Latypov, una certezza nelle gare a squadre, quindi Mironova in terza frazione e Kaisheva a chiudere. Visto lo stato di forma mostrato dalla Russia tra Oberhof ed Anterselva, bisognerà fare molta attenzione a questa squadra che in caso di vittorie non potrebbe festeggiare con il proprio inno.

Piccola sorpresa nella squadra svedese, dove al via non vi sarà Elvira Öberg. Alla giovane è stata infatti preferita in terza frazione Linn Persson. I tecnici della nazionale svedese hanno giustificato questa scelta con le migliori prestazioni di Persson nelle staffetta, rispetto a quanto fatto dalla compagna di squadra. In prima vi sarà Samuelsson, seguito da Ponsiluoma in seconda, mentre in ultima vi sarà Hanna Öberg.
Ovviamente una nazionale molto pericolosa come sempre sarà la Germania, che schiererà Lesser al lancio, seguito in seconda frazione da Peiffer. In terza toccherà quindi a una motivatissima Herrmann, mentre a chiudere ci sarà un'autentica leonessa quale Preuss.

Come già noto da questa mattina, una grande novità c’è anche nella squadra italiana. Per la prima volta da Holmenkollen 2016, quando era presente Oberhofer anziché Vittozzi, la squadra azzurra non sarà al via con il quartetto composto da Vittozzi, Wierer, Hofer e Windisch, che ha preso parte agli ultimi tre Mondiali ed ai Giochi Olimpici di Pyeongchang, vincendo un argento e due bronzi. Una scelta dettata anche dalla grande novità dell’inversione delle frazioni, con gli uomini che apriranno e le donne che chiuderanno.
Al lancio ci sarà quindi il giovanissimo Didier Bionaz, per il quale sarà subito un battesimo di fuoco in occasione del suo primo Mondiale. Il valdostano dell’Esercito, classe 2000, affronterà tanti big del circuito prima di dare il cambio a Lukas Hofer in seconda frazione. La terza frazione sarà di Dorothea Wierer mentre desta curiosità anche Lisa Vittozzi in quarta. Il suo carattere da combattente potrebbe adattarsi bene con la responsabilità dell’ultima frazione. Un esperimento che potrebbe anche suggerire qualche novità nella staffetta femminile? Chissà. Inutile sottolineare che l'Italia punta ad una medaglia, anche se la concorrenza è forse ancora più agguerrita rispetto agli ultimi anni.

Infatti, oltre alle sei squadre che abbiamo citato, sicuramente le favorite per le medaglie, quest’anno c’è ancora più equilibrio e in questo sport le sorprese non mancano mai. Non può quindi non essere considerata la Repubblica Ceca, sorprendente bronzo lo scorso anno ad Anterselva, oppure la stessa Austria visto il miglioramento complessivo della squadra . Anche la Svizzera se in giornata potrebbe affacciarsi nelle posizioni di vertice. Senza dimenticare la Bielorussia, che già ha dimostrato quest'anno di avere tutte le carte in regola per ambire a grandi risultati. Se Smolski e Bocharnikov dovessero limitare i danni, Elena Kruchinkina e Alimbekava potrebbero dire la loro. Insomma, se le big dovessero commettere errori, dietro ci sono tante nazioni in grado di infilarsi nella contesa.

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Giorgio Capodaglio

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