Ancora sono negli occhi di tanti appassionati di fondo le immagini dei piedi degli atleti che poche settimane fa hanno preso parte a La Diagonela, disputatasi a -27°. Immagini brutte e dolorose, che hanno fatto comprendere quanto non si possano mettere in pericolo i concorrenti facendoli gareggiare a temperature glaciali.
A Vuokatti, dove sono in corso i Mondiali Juniores e Under 23 di fondo (le gare di salto e combinata si svolgono a Lahti, ndr), le temperature sono scese in modo vertiginoso, tanto che agli atleti è stato consentito di allenarsi nel tunnel coperto. Ieri la sprint juniores si è svolta regolarmente, perché seppur freddissime le temperature erano ancora sopportabili.
Oggi però le cose sono andate ben diversamente. Essendo prevista una discesa della temperatura, già ieri gli organizzatori avevano deciso di spostare di un paio di ore la qualificazione e di conseguenza le batterie finali, dalle 10.00 alle 12.00, orario locale, le prime, dalle 12.00 alle 14.00 le seconde. Questa mattina, quando si è visto che il termometro era sceso a -25°, si è ritenuto che le temperature fossero insostenibili per la sprint Under 23, così dopo un paio di riunioni si è deciso di spostare le competizioni a domani, anche perché nel regolamento non si può gareggiare ad una temperatura inferiore a -20°.
Fondo – Mondiali Under 23: a Vuokatti ci sono -25°! La sprint è stata rinviata a domani
Ti potrebbe interessare
Skiroll – Trofeo Penne Nere, Martin Coradazzi e Cristina Pittin vincono la quindicesima edizione
La quindicesima edizione del Trofeo Penne Nere vede il trionfo del Centro Sportivo Esercito lungo la scalata fra
Skiroll, biathlon e salto con gli sci – Programma e orari delle gare di sabato 19 settembre
La Val di Fiemme prosegue il proprio weekend con l’ultima tappa di Coppa del Mondo di skiroll e lo fa
Sci nordico – Il presidente della Federazione Norvegese conferma la contrarietà al reintegro degli atleti russi: ” Anche se si ritirassero con il fronte, ciò non significa che potremmo revocare le sanzioni contemporaneamente”
Le aperture della FIS per riammettere gli atleti russi non hanno trovato terreno fertile nei paesi del Nord Europa,

