Biathlon | 10 febbraio 2021

Biathlon - Dominio Norvegia nella staffetta mista che ha aperto i Mondiali di Pokljuka. Italia 6^

I Norvegesi hanno preso il sopravvento in seconda frazione per non mollare più la testa della gara. Argento a sorpresa all'Austria. La Svezia prende il bronzo in volata sull'Ucraina. Italia sotto le attese.

Marte Olsbu Røiseland

Marte Olsbu Røiseland

Pronostico rispettato nella gara inaugurale dei Campionati Mondiali di biathlon di Pokljuka in Slovenia.

La Norvegia di Sturla Holm Lægreid, Johannes Thingnes Bø, Tiril Eckhoff e Marte Olsbu Røiseland ha dominato la staffetta mista 4x7,5km, gara nella formula inedita in grande manifestazione con frazioni di lunghezza tradizionalmente maschile e le donne in chiusura. La frazione decisiva nell'assegnazione del titolo è stata la seconda, quando un fenomenale JTB ha fatto il vuoto su tutta la concorrenza con un giro finale da urlo. Lægreid in prima frazione ha cambiato dietro lo strepitoso bielorusso Anton Smolski e il francese Emilen Jacquelin; detto della seconda, Eckhoff in terza ha retto la pressione al poligono pur non impressionando sugli sci, mentre Røiseland ha rischiato tantissimo al tiro in piedi, arrivando a un soffio dal giro di penalità.

La medaglia d'argento è stata la grande sorpresa di giornata con l'Austria a festeggiare una medaglia, se non inaspettata, molto difficile da raggiungere stando ai pronostici. David Komatz, Simon Eder, Dunja Zdouc e Lisa Theresa Hauser hanno fatto la differenza al tiro con solo due ricariche utilizzate, chiudendo con relativa tranquillità l'ultimo giro a 27"0 dalla Norvegia.

Bellissima la lotta per la medaglia di bronzo, che per poco non ha visto ancora un Paese outsider salire sul podio. La Svezia di Sebastian Samuelsson, Martin Ponsiluoma, Linn Persson e Hanna Öberg ha resistito all'attacco portato da una meravigliosa Ucraina, 4^, con la veterana Olena Pidhrushna sempre temibile nell'ultimo giro. Gli scandinavi sono arrivati così al 3° posto a 30"6.

Giornata nera per la quasi co-favorita Francia, che dopo il buon avvio di Emilien Jacquelin, 2° al cambio, ha patito in seconda frazione la lunare prestazione di JTB con un comunque solido Quentin Fillon Maillet. Nella terza frazione è arrivato il disastro con giro penalità al poligono in piedi di Anais Chevalier-Boucher. Poco da fare per Julia Simon a chiudere, la quale non è riuscita a rimediare al danno e completare la rimonta. 5° posto per i transalpini.

Veniamo quindi all'Italia che dopo il bronzo olimpico 2018, mondiale 2019 e l'argento sempre iridato di Anterselva 2020, è scesa dal podio classificandosi al 6° posto. Il giovane debuttante Didier Bionaz è ricorso a tre ricariche, due a terra e una in piedi, perdendo pure qualcosa nel secondo giro in seguito alla rottura di un bastone; Lukas Hofer si è comportato bene al poligono con un solo errore in piedi, ma la prestazione sugli sci è stata lontana dalle sue abituali stagionali; prova speculare per Dorothea Wierer, efficiente al tiro con una sola ricarica in piedi ma altrettanto in difficoltà sugli sci; è piaciuta parecchio Lisa Vittozzi che ha sbagliato in piedi, riuscendo comunque a riavvicinare quantomeno la lotta per il podio.

L'impressione è che l'Italia abbia sofferto per una scelta di materiali non all'altezza, questo già visibile nella poca scorrevolezza dei materiali di Bionaz in avvio di gara, dopodiché può essere che l'influenza di Wierer e Hofer abbia abbassato il livello delle loro prestazioni. Non vi è certezza, ma se le cose stessero così, Vittozzi, autrice di una prova egregia, avrebbe compensato nel fondo con una grande condizione di forma.

Se l'Italia non sorride, Germania 7^ e Russia 9^ piangono.

Domani giornata di pausa, capiremmo come stanno gli azzurri già a partire dalla sprint maschile di venerdì 12 febbraio.

La classifica completa della staffetta mista mondiale

LA CRONACA DELLA GARA

La prima frazione premia l'eccezionale prova di Smolski (1 ricarica a terra) per la Bielorussia che cambia in testa approfittando di una caduta francese con 4" su Jacquelin (2 ricariche in piedi) e la Norvegia con Lægreid (1 ricarica a terra). Italia in difficoltà con 2 ricariche a terra e 1 in piedi per il giovane Bionaz, attardato anche dalla rottura di un bastone nel giro intermedio. 15° posto a 1 minuto in compagnia della Germania di Lesser. 

Un lunare J.T. Bø fa il vuoto! Esce dal poligono in piedi con 22" sulla Francia di Fillon Maillet. Al cambio la Norvegia avrà 39" di vantaggio. Pidručnyj è 3° a 55" per l'Ucraina insieme al Canada di Gow. L'Italia risale in termini di posizioni con Hofer al 9° posto con l'utilizzo di una sola ricarica in piedi ma il ritardo è di 1'40. La sensazione alla fine delle frazioni maschili è che l'Italia abbia sbagliato i materiali. Troppo evidente nei tratti in discesa la mancanza di scorrevolezza rispetto ad altri Paesi.

In terza frazione Eckhoff riesce a gestire la pressione utilizzando una ricarica a terra e due in piedi. Chi paga il giro di penalità in piedi è la Francia di Chevalier che perde posizioni, 5^ a 1'15. Dzhima è straordinaria per l'Ucraina è al passaggio di testimone virtuale è 2^ a 39". Appaiate a 57" la Svezia di Persson 4^ e l'Austria della sorprendente Zdouc 5^. Wierer manca solo un bersaglio in piedi ma condizionata dall'influenza non riesce a rientrare, cambiando 8^ a 1'39.

Røiseland si complica enormemente la vita al poligono in piedi ricorrendo a tre ricariche ma l'oro è per distacco della Norvegia. L'Austria con Hauser coglie un insperato argento. La Svezia di Öberg prende il bronzo in volata sull'Ucraina di Pidhrushna. Ottima frazione di Vittozzi che risale in 6^ posizione sbagliando solo un bersaglio a terra. 

Davide Bragagna

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