Biathlon | 12 febbraio 2021

Biathlon - Lukas Hofer: "L'importante è essere lì, la forma arriverà"

L'azzurro ha commentato la sua prestazione nella sprint chiusa al 13° posto: "Ci vorranno ancora alcuni giorni per tornare al livello in cui ero a gennaio"

Foto Manzoni/IBU

Foto Manzoni/IBU

Ha dato segnali di crescita rispetto alla staffetta mista nella quale aveva fatto molta fatica soprattutto nel corso dell’ultimo giro. In fin dei conti Lukas Hofer ha già mostrato a inizio stagione di assorbire i colpi senza finire ko, così già nella sprint di oggi è riuscito a chiudere al 13° posto a 47”6 dalla testa. Peccato l’errore finale nella serie in piedi, uno di quei colpi sfortunati quando il bersaglio non vuole chiudersi, ma così è il biathlon. Sugli sci l’azzurro ha fatto qualche passo avanti facendo registrare il 17° tempo e reggendo bene nel corso dell’ultimo giro. Certo, un attento osservatore, ma forse anche uno disattento, non può fare a meno di notare che i tempi sugli sci erano ben diversi tra dicembre e gennaio, quando probabilmente oggi avrebbe ottenuto un podio nonostante l’errore in piedi.

Hofer è però convinto che giorno dopo giorno la sua condizione sia in miglioramento e guarda quindi già alla pursuit che disputerà domenica, dopo una bella giornata di riposo. «La forma è leggermente migliorata rispetto alla staffetta mista, ma ci vorranno ancora alcuni giorni per tornare al livello in cui ero a gennaio. Alla fine quella giornata di febbre, il raffreddore ed i farmaci presi per tornare subito hanno provocato questo calo di condizione, ma sono convinto che la forma arriverà. L’importante è che anche oggi sono riuscito ad essere sempre lì ottenendo un buon piazzamento pure per la classifica generale. Peccato quell’ultimo colpo nella serie in piedi perché l’ho proprio visto dentro, ma così è il biathlon, il bello ed il brutto di questo sport. Però siamo sempre lì e nell’inseguimento si gioca per tutto perché siamo tutti abbastanza attaccati e potrebbe venire fuori una bella gara. Quindi aspettiamo di vedere cosa accadrà domenica».

Già dal finale della passata stagione, Hofer ha preso sotto la sua ala protettiva i giovani che sono entrati a far parte della squadra, così al termine della gara ha voluto sottolineare la sua soddisfazione per la prestazione di Didier Bionaz, giunto 21°. «La cosa più bella di oggi è stata la riconferma di Didier – ha affermato il carabiniere altoatesino – perché ha nuovamente dimostrato di meritarsi pienamente la fiducia che i tecnici stanno riponendo in lui. Questo suo doppio zero non è per niente male, direi».

Giorgio Capodaglio

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