Biathlon | 12 febbraio 2021

Biathlon: Martin Ponsiluoma fa saltare il banco e vince la sprint! Poi è Francia con Desthieux e Jacquelin

Lo svedese si inventa la gara migliore della carriera per trionfare nella sprint iridata di Pokljuka, primo successo in carriera. Desthieux e Jacquelin completano il podio lasciando a secco la Norvegia con Dale quarto appena davanti a JTB. Tredicesimo Lukas Hofer, bene Bionaz.

Martin Ponsiluoma - Foto Manzoni - IBU

Martin Ponsiluoma - Foto Manzoni - IBU

Martin Ponsiluoma ha scelto il palcoscenico dei Mondiali di Pokljuka per regalarsi la prima vittoria in carriera. Una scelta che permette così al 25enne di Östersund di mettersi al collo una splendente medaglia d'oro al termine di una gara perfetta: efficiente al tiro, molto brillante sugli sci. Così lo svedese ha fatto saltare letteralmente il banco, completando la prova con il tempo di 24:41.1 ed un margine rispettivamente di 11"2 e 12"9 sui due francesi Simon Desthieux (a sua volta senza errori) ed Emilien Jacquelin (un errore a terra).

Manca la Norvegia sul podio. Dopo aver vinto tutte le sprint stagionali, JTB e compagni si sono ritrovati a terra proprio nel giorno che vale le medaglie. Un deja-vu di quanto successo dodici mesi fa ad Anterselva, quando toccò a Loginov (oggi appannato, solo 25° con due errori) guidare su altri due francesi, Fillon Maillet (oggi sesto) e Martin Fourcade.

Un anno dopo la storia più o meno si ripete nella nevicata di Pokljuka ed i motivi della debacle norvegese (4 atleti nella top9, ma nessuna medaglia: per loro è una Caporetto) vanno ricercati nella scarsa affidabilità al tiro in primis di un Johannes Bø che ha visto inerpicarsi la strada davanti a sè per via dei due errori nella prima sessione a terra. Sugli sci è andato forte, JTB, ma senza riuscire ad andare oltre al quinto posto, preceduto anche dal compagno di squadra Johannes Dale che con un errore a meno (0-1) è stato protagonista di un ultimo giro esattamente in parallelo al "capitano", mantenendo fino al traguardo quel decimo di vantaggio.

Detto del sesto posto di Fillon Maillet che ha avuto il merito di raddrizzare la gara dopo l'errore a terra, poi è ancora Norvegia con Sturla Lægreid settimo pur senza errori, palesando una forma forse meno smagliante rispetto ad inizio stagione. Alle sue spalle ecco l'altro svedese Sebastian Samuelsson seguito a propria volta da Tarjei Bø (0-1).

Molto buona nel complesso la prova della squadra azzurra, pur con il rammarico per quell'unico errore di Lukas Hofer al decimo bersaglio (un film già visto, ahilui): la condizione del pusterese non è smagliante come nei mesi scorsi - ed i motivi li sappiamo - ma senza quel giro di penalità il carabiniere di San Lorenzo si sarebbe potuto inserire appena a ridosso del podio. Alla fine la classifica lo vede in 13ima posizione con un ritardo di 47" dalla testa: domenica, se nel frattempo le energie dovessero aumentare ulteriormente dopo la sindrome influenzale dei giorni scorsi, potrà provare una rimonta delle sue.

Alle spalle di Hofer, il secondo azzurro di giornata è risultato il golden boy Didier Bionaz che grazie allo zero al tiro ed un'ottima resa nel fondo si è regalato un prestigioso ventunesimo posto a poco più di un minuto da Ponsiluoma. Può recriminare per un errore nel finale anche Thomas Bormolini (0-1) che ha chiuso in 26ima piazza ad 1'17 mentre Dominik Windisch ha raccolto il 33° posto complici tre errori (1-2), ma il ritardo di 1'33 racconta di una condizione non banale da parte dell'alpino sudtirolese.

 

A breve le classifiche complete

 

 

Luca Perenzoni

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