Sci di fondo | 13 febbraio 2021

Fondo - Mondiali Juniores: la Svezia vince la staffetta con il brivido finale

Maerta Røsenberg, Lisa Eriksson, Lisa Ingesson e Moa Hansson si sono imposte sulla Russia che con Stepanova non ha mollato fino alla fine. Terza la Norvegia. Molto indietro l'Italia

Fondo - Mondiali Juniores: la Svezia vince la staffetta con il brivido finale

È la Svezia a vincere il titolo nella staffetta femminile del Mondiale Juniores di Vuokatti. Nella competizione che si è svolta su quattro frazioni da 3,3 km, la squadra svedese si è imposta al termine di una gara condotta dall’inizio alla fine, ma che la nazionale scandinava si è dovuta comunque sudare fino all’ultimo metro perché la Russia è tornata grazie ad un’ottima prova di Stepanova.

Le svedesi sono andate subito all’attacco in prima frazione con Rosenberg, che ha tenuto il ritmo molto alto in tecnica classica mettendo in difficoltà diverse avversarie. Al termine della prima frazione si è formato un gruppetto con Svezia, Svizzera, Finlandia, Russia e Norvevia, rimasta disperatamente attaccata con Melling  
Nella seconda frazione in classico è stata ancora la squadra svedese a fare ritmo, questa volta con Lisa Eriksson, capace di fare maggior selezione. Si è staccata infatti la Finlandia con Siiri Kaijansinkko in difficoltà e agganciata anche dalla Polonia. Ma al cambio la svedese si è presentata anche con qualche metro di margine sulla russa Krupitskaya, la svizzera Siri Wigger e la norvegese Emma Kirkeberg Mørk. A quel punto è stata lanciata la bravissima Lisa Ingesson, che in skating è andata all’attacco, capitalizzando così il lavoro svolto dalle sue compagne in classico e mettendo 15” di margine tra sé e la russa Zholudeva, la quale a sua volta è riuscita a staccare la norvegese Heggen e Anja Weber, andata quest’ultima clamorosamente in difficoltà perdendo oltre un minuto nella sua frazione.

Negli ultimi 3,3 km Moa Hansson ha dato l’impressione di poter gestire bene il vantaggio accumulato, ma nel finale la russa Stepanova è andata ad un ritmo indiavolato, ha iniziato a recuperarle metri a vista d’occhio, ma il traguardo è arrivato troppo presto per completare la rimonta, così Hansson sprintando con le poche forze rimaste ha tagliato la linea finale distrutta ma felice, abbracciata dalle compagne di squadra per la festa svedese. In terza posizione la Norvegia, che con Bergane è riuscita a tenersi il bronzo.

Purtroppo molto indietro sin dall'inizio l'Italia. Il quartetto azzurro, composto da Anna Rossi, Iris De Martin Pinter, Sara Hutter e Veronica Silvestri, è rimasto subito attardato e chiuso in 11ª posizione a 3'32". In difficoltà tutti i paesi OPA, tra i quali la migliore è stata la Svizzera, che ha chiuso 4ª a 1'31" con tre quarti della squadra che lo scorso anno vinse l'oro ad Oberwiesenthal. 

Giorgio Capodaglio

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