Biathlon | 14 febbraio 2021

Biathlon - Repeat di Emilien Jacquelin! 2° titolo mondiale consecutivo nell'inseguimento. 15° Hofer 19° Bormolini

Il francese è un razzo al poligono e non manca neanche un bersaglio. Argento a Sebatian Samuelsson e bronzo a Johannes Thingnes Bø. Prima serie decisiva per gli azzurri con tanti errori.

Emilien Jacquelin

Emilien Jacquelin

Lectio magistralis di Emilien Jacquelin nella 12,5km inseguimento di biathlon dei Campionati del Mondo di Pokljuka.

Il 25enne francese conferma il suo grandissimo feeling con la manifestazione iridata e dopo aver vinto a sorpresa l'oro un anno fa ad Anterselva, si impone nuovamente nella stessa gara con una prestazione di sublime bellezza al poligono, dove non ha mancato alcun bersaglio e, da atleta in fuga, si è permesso due esecuzioni al poligoni in piedi da 17".

In avvio di gara, Jacquelin, che ha ottenuto anche la 2^ vittoria in Coppa del Mondo con il risultato odierno, era partito dal bronzo della sprint con 13" dal vincitore svedese Martin Ponsiluoma, persosi subito e alla fine 13° con 6 giri di penalità, e si è subito portato davanti dopo il primo poligono, venendo raggiunto da Johannes Thingnes Bø che, come vedremo, è riuscito a fargli compagnia solo nel secondo giro. Una sicurezza quasi imbarazzante al poligono in ogni serie ha impedito agli avversari di avvicinarsi, lasciando alle loro ambizioni solo argento e bronzo. E' la 4^ medaglia individuale in carriera per Jacquelin: oltre ai due titoli mondiali e il bronzo nella sprint di venerdì, aveva vinto un altro bronzo nella partenza in linea di Anterselva 2020.

Dopo l'oro della sprint arriva ancora una bellissima medaglia d'argento per la Svezia. Sebastian Samuelsson, partito per 8°, è stato perfetto al tiro come il vincitore, prendendosi il lusso di battere in volata Johannes Thingnes Bø nel finale. Da carneade aveva vinto l'argento proprio nel pursuit olimpico nel 2018 e a tre anni di distanza è riuscito a ottenerlo anche in occasione mondiale.

Un bronzo che sa di delusione per il norvegese favorito designato di ogni gara, nonché attuale detentore e leader di Coppa del Mondo. Come al solito è stato il più veloce sugli sci, ma i due errori equamente distribuiti nei poligoni centrali, non gli hanno permesso di tornare su Jacquelin. Infine, lo smacco di venire battuto ancora in volata da Samuelsson, come già successo in precedenza nel corso della stagione. E' l'11^ medaglia iridata della carriera, la prima di bronzo.

Quentin Fillon Maillet, protagonista di una grande rimonta dopo i sanguinosi due errori della serie a terra, seguiti da tre quarti di gara perfetti; 5° Simon Desthieux, non appagato dall'argento della sprint, che ha perso il treno delle medaglie con l'unico errore commesso alla quarta e ultima fermata al poligono; 6° il norvegese Sturla Holm Lægreid con gara simile al francese che lo ha preceduto ma con giro di penalità dopo il terzo poligono; 7° il russo Eduard Latypov al migliore risultato in carriera, le cui ambizione di medaglia si sono scontrate contro i due errori in piedi; 8° l'ucraino Artem Pryma con una bella rimonta dalla 20^ posizione nonostantre tre errori; 9° il sempre preciso veterano austriaco Simon Eder, già a medaglia con l'argento nella staffetta mista; 10° il lettone Andrejs Rastorgujevs, reduce come Pryma da un titolo individuale nei Campionati Europei svoltisi in Polonia un paio di settimane fa.

Discreta gara in generale per gli azzurri. Il migliore con il 15° posto è stato ancora Lukas Hofer, purtroppo incorso in tre pesantissimi errori nella prima serie di tiro che lo hanno spinto a distanza siderale dalle medaglie, dopodiché in risalita con un ottima prestazione sugli sci un po' rallentata da due errori in piedi.

Stando alle ambizioni personali, il più soddisfatto può ritenersi il livignasco Thomas Bormolini, il quale ha mancato solo due bersagli nella prima serie in piedi, ottenendo un buon 19° posto che lo avvicina alla qualificazione alla prima partenza in linea della carriera, proprio in occasione del mondiale.

Non può essere contento del 36° posto invece Dominik Windisch, zavorrato da 7 giri di penalità.

Prestazione troppo brutta per essere reale del giovane Didier Bionaz, generalmente sempre molto costante al poligono e oggi abbonato al giro di penalità, 13 complessivi, per un 58° posto finale. Ciò non cancella quanto di buono fatto nella sprint.

A breve partirà il pursuit femminile con Lisa Vittozzi in lizza per le medaglie. Si spera che possa rientrare nella contesa anche Dorothea Wierer.

La classifica completa dell'inseguimento mondiale

Davide Bragagna

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