Biathlon | 20 febbraio 2021

Biathlon - Windisch: "Mi dispiace molto, avrei voluto chiudere la gara in un'altra maniera"

L'azzurro del Centro Sportivo Esercito non è riuscito a compiere l'ennesima impresa in staffetta: "Non è solo aver perso la medaglia, ma anche come ciò è successo; la cosa positiva è che siamo una squadra in crescita"

Foto IBU/Manzoni

Foto IBU/Manzoni

Ha confermato un’ottima condizione sugli sci e ha provato fino alla fine a fare un nuovo regalo all’Italia, portare un’altra medaglia da sogno con il suo fantastico ultimo giro, come accaduto tante volte in passato. Dominik Windisch ci ha provato, è arrivato alla serie in piedi in lotta per il podio con Samuelsson e Jacquelin, due grandi campioni e atleti molto competitivi al tiro soprattutto quando c’è da accelerare i ritmi. Lo svedese ha aperto presto e ha iniziato a coprire velocemente tutti i bersagli, Jacquelin è andato sorprendentemente in difficoltà e Windisch ha fatto di tutto per riuscire a restare aggrappato al podio, ma ha commesso due errori col caricatore e successivamente, quando la medaglia era ormai andata, è finito in penalità.

Al termine della gara l’azzurro è sembrato molto giù di morale, quando è stato contattato dalla redazione di Fondo Italia, si è percepita chiaramente tutta la sua voglia di regalare a se stesso e alla squadra un’altra grande soddisfazione: «Mi dispiace molto per la squadra ed anche personalmente – ha ammesso Windischnon si tratta soltanto di perdere la medaglia, ma anche di come la perdi. Se avessi fatto 0+2, avremmo probabilmente perso lo stesso, ma almeno avrei chiuso la gara in un’altra maniera. Mi dispiace molto, perché sugli sci è andata molto bene, ho fatto una bella gara restando assieme ad atleti molto competitivi. Era da un po’ di tempo che non mi accadeva di girare in staffetta. Mi dispiace per la squadra, ma anche per il fatto che non sono riuscito a fare ciò che so».

Eppure, nonostante l’amarezza e la delusione per un podio assaporato a lungo e sfumato, dalla staffetta maschile di Pokljuka sono arrivate indicazioni molto positive in ottica futura, magari già Pechino 2022. «Si vede che il livello della squadra maschile è alto quest’anno – ha sottolineato Windischpenso che nella prossima stagione potremo avere un livello ancora superiore perché soprattutto i giovani cresceranno ancora. Sono molto fiducioso in ottica futura».

Giorgio Capodaglio

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