Combinata | 26 febbraio 2021

Oberstdorf 2021, Combinata Nordica - Il commento dei quattro azzurri dopo la gundersen dal normal hill

Aaron Kostner: "Ero arrivato senza aspettative, sono felicissimo di questo 15° psoto"; Costa: "Ho fatto le cose bene a metà"; Pittin: "Non mi aspettavo di partire così"; Buzzi: "Devo trovare confidenza col trampolino"

Oberstdorf 2021, Combinata Nordica - Il commento dei quattro azzurri dopo la gundersen dal normal hill

Il programma mondiale della combinata nordica si è aperto con la gara dal normal hill e l’inseguimento da 10 km, vinta da uno straordinario Jarl Magnus Riiber, che ha battuto nel finale Ilkka Herola e l’altro norvegese Jens Lurås Oftrebro.
Quattro gli italiani al via, con Aaron Kostner giunto 15° e felicissimo dopo i tanti problemi avuti dal grave infortunio subito oltre un anno fa. Samuel Costa è riuscito a chiudere 20°. Più indietro Alessandro Pittin e Raffaele Buzzi, entrambi penalizzati dal salto della mattina, rispettivamente 25° e 31°.

In mixed zone al termine della gara, i quattro azzurri hanno parlato a Fondo Italia.

Aaron Kostner (15° - Fiamme Oro)
«Davvero ho finito 15°? Sono contento, quando ho fatto la volata non sapevo se valesse questa posizione. Sono felicissimo di esserci riuscito. Dopo il salto mi sarebbe piaciuto restare nei venti, addirittura nei quindici non me lo sarei aspettato, soprattutto sul trampolino piccolo in una stagione nella quale ho sofferto moltissimo su questo tipo di trampolino. In Val di Fiemme ero addirittura arrivato ultimo. Sembro un’altra persona. L’obiettivo del Mondiale? Per me questo è già un grande risultato. Sono arrivato qui senza aspettative, ora ne ho anco ora meno. Tutto ciò che viene sarà di guadagnato».

Samuel Costa (20° - Fiamme Oro)
«Questa mattina lo stacco dal dente era buono, appena ho staccato ho pensato subito “Wow, che bello”, ma subito dopo ho aggredito troppo e ho praticamente buttato via gli sci. Un peccato, ho subito perso quota e distrutto il salto.  Insomma ho fatto un salto al cinquanta per cento e non sono messo così male, quindi questo mi dà fiducia. Anche nel fondo sento di aver fatto una gara al cinquanta per cento, in quanto ho fatica muscolarmente ma di fiato stavo bene. Diciamo che ho un po’ pulito il motore. Posso accettare un ventesimo posto arrivato facendo le cose bene solo a metà. La staffetta? Sicuramente quest’anno cercherò di fare tutto al meglio senza tralasciare alcun dettaglio. Ci tengo, è sempre bella come gara. L’obiettivo del Mondiale? Trasformare questo cinquanta nel cento per cento, avere fiducia nelle mie capacità, non voler controllare troppo e lasciare andare tutto il lavoro fatto durante l’estate, mettendo tutti i pezzi assieme per godermi al meglio le gare».

Alessandro Pittin (25° - Fiamme Gialle)

«Certamente non sono venuto qui pensando di fare la voce grossa, perché non ho dei buonissimi risultati alle spalle per pensarlo, ma nemmeno mi aspettavo di partire così. Volevo difendermi al meglio, invece ho avuto l’ennesima conferma che il salto non è facile da gestire. Il primo giorno ho saltato abbastanza bene, ma ieri ho avuto un calo e perso ritmo dal trampolino. Oggi non mi sentivo male ma mi è mancato quel ritmo per trovare il giusto tempo di spinta e di conseguenza tutto il resto. L’abbassamento del gate non mi ha penalizzato, in questi giorni ho fatto troppi salti non buoni. Peccato, perché poi la gara di fondo diventa dura. Nella mia condizione fisica attuale non top, devo saltare per forza meglio. La gara a squadre? L’occasione giusta per cercare il riscatto».

Raffaele Buzzi (31° - Carabinieri)
    
«Ho fatto un po’ fatica nel fondo, ma non ho tirato al massimo. Ai Mondiali contano solo le primissime posizioni, fa sempre piacere entrare nei trenta ma non è così importante. Ho cercato di fare una bella gara con un ritmo utile per rompere il ghiaccio in vista delle prossime gare. Domenica nella gara squadre dovrò partire da un salto diverso. In questi giorni non ho trovato un gran feeling con il trampolino. Qui ho fatto fatica un po’ ad abituarmi anche negli allenamenti fatti nel corso della stagione, ci ho sempre messo diversi salti prima di fare le cose bene. Nei prossimi due giorni spero di riuscire a trovare la giusta confidenza, come ho già fatto nel corso dei raduni quando ho poi trovato bei salti».

Giorgio Capodaglio

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