Sci di fondo | 03 marzo 2021

Oberstdorf 2021 - L'allenatore norvegese Nossum applaude l'Italia: "Hanno agito in maniera molto responsabile per la salvaguardia di tutti"

Nossum ha voluto complimentarsi con la delegazione italiana per come ha agito: "Durante questo periodo pandemico vanno prese anche decisioni difficili; sono rimasto molto colpito da come abbiano gestito perfettamente la situazione"

Oberstdorf 2021 - L'allenatore norvegese Nossum applaude l'Italia: "Hanno agito in maniera molto responsabile per la salvaguardia di tutti"

La squadra norvegese di sci di fondo è quella che più delle altre è stata solidale nei confronti della delegazione italiana, costretta ad abbandonare il Mondiale di Oberstdorf a causa delle positività di alcuni membri dello staff al seguito della squadra.
L’allenatore responsabile della squadra norvegese, che oggi ha festeggiato una magnifica tripletta nella 15 km maschile, Eirik Myhr Nossum, oltre ad esprimere il proprio dispiacere per quanto accaduto alla squadra italiana, ha anche voluto complimentarsi con i dirigenti azzurri per la decisione presa.

«Mi dispiace tanto per loro perché sono degli sciatori eccellenti – ha affermato Nossum a Fondo Italiauna grande squadra da affrontare. Sfortunatamente, forse non avevano avuto fin qui il loro miglior Mondiale, ma restano un’ottima squadra. Sono però rimasto veramente colpito da come abbiano gestito perfettamente la situazione, decidendo di andarsene dopo alcuni test positivi. È stato un modo di agire molto responsabile e sono rimasto piacevolmente colpito di come abbiano fatto tutto il possibile per la salute degli atleti e dello staff. È davvero difficile agire quando il virus inizia a diffondersi all’interno di una squadra, perché non si sa mai se mandando un atleta allo stadio si possa poi mettere a rischio gli altri ed infettare altre persone rovinando così la bolla della FIS. Devo congratularmi con loro per la seria strategia che hanno tenuto».

Nossum è ben consapevole di quanto una scelta del genere sia complicata da prendere: «Ovviamente mi dispiace per gli atleti. Noi abbiamo vissuto la stessa esperienza non potendo andare al Tour de Ski ed è stato difficile, perché ogni atleta si allena per competere. Ma, durante questo periodo pandemico, vanno prese anche decisioni molto difficili. Quindi applaudo l’Italia per la maniera molto responsabile con cui ha gestito la situazione».

La Norvegia stessa ha fatto rinunce importanti quest’anno ed è stata molto criticata per la decisione di saltare numerose tappe della Coppa del Mondo. Nossum ha chiarito quanto per loro sia stato difficile fare determinate scelte. «Abbiamo dovuto discutere molte volte la nostra decisione di saltare le competizioni di dicembre e gennaio, perché ci stavamo allenando da maggio e volevamo gareggiare. Non dimenticate poi anche gli interessi economici degli atleti, che ovviamente possono guadagnare dei soldi dalle gare. È stato difficile anche nei confronti dei nostri sponsor, della stessa FIS e tutta la comunità dello sci di fondo. Non è stata una discussione facile, una scelta semplice da fare, ma durante questo periodo di pandemia c’è stato bisogno di prendere anche delle decisioni estreme, non solo nella famiglia del fondo ma in tutto il mondo. L’Italia è stata forse una delle prime nazioni ad esserne stata colpita, tante famiglie sono andate in difficoltà, così come le aziende. Noi non vogliamo certo essere una ragione in più per la diffusione ulteriore del virus. In quell’occasione abbiamo pensato non ci fosse l’opportunità di andare, di trovare una soluzione affinché potessimo gareggiare, soprattutto date le circostanze che avevamo in Norvegia in quel periodo».

L’allenatore norvegese ha specificato che anche prima del Mondiale hanno discusso tanto se andare o meno ad Oberstdorf. «Non sapevamo se raggiungere la Germania fosse la cosa giusta da fare. Alla fine siamo andati e siamo abbastanza contenti di essere qui. Ovviamente siamo sempre attenti. La bolla della FIS è molto buona ma non si può mai essere sicuri, perché ogni volta che esci dalla tua casa corri dei rischi maggiori rispetto a quanti ne avresti stando nel letto a casa. Ma in fin dei conti devi anche vivere. In ogni caso, tornando alla vostra Italia, mi dispiace tanto che la squadra non sia più qui e spero di rivederli veramente presto. Mi auguro anche che coloro rimasti infetti qui possano guarire al più presto»

Giorgio Capodaglio

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