Sci di fondo | 04 marzo 2021

Oberstdorf 2021 - Fossesholm festeggia il suo primo oro: "Le mie compagne hanno fatto un lavoro fantastico"

La giovane 2001 ha conquistato il suo primo oro: "È difficile descrivere cosa abbia provato sul rettilineo finale; oggi, prima della gara ero tranquilla per merito delle mie compagne"

Oberstdorf 2021 - Fossesholm festeggia il suo primo oro: "Le mie compagne hanno fatto un lavoro fantastico"

Ad appena vent’anni le era stata affidata la responsabilità dell’ultima frazione nella staffetta che per la Norvegia doveva significare rivincita. Helene Marie Fossesholm doveva affrontare Frida Karlsson per l’oro, lottare probabilmente con la forte svedese, se Johaug non fosse riuscita a staccare Andersson in terza, provare a tagliare il traguardo in testa magari allo sprint. Invece, le cose sono andate ben diversamente, in quanto la 2001 norvegese ha ricevuto il cambio con un buon margine di vantaggio sulla Russia e negli ultimi 5 km ha dovuto solo controllare.

Così al suo primo Mondiale, Fossesholm si è trovata a godersi il rettilineo finale ridendo come una bambina, mentre guardava le sue compagne in festa ad aspettarla già con il pettorale d’oro da campione del mondo e la bandiera norvegese. Quindi sono state le compagne stesse a infilarle il pettorale di campionessa del mondo. Non male per una giovane del 2001. «È difficile descrivere cosa ho provato sull’ultimo rettilineo – ha affermato la giovane a Fondo Italiaalla vigilia della gara non mi sarei aspettata di affrontare gli ultimi due giri con un vantaggio di 15” o 20” sulla seconda. È stato fantastico e per questo devo ringraziare le mie compagne per aver fatto un lavoro fantastico. A cominciare da Tiril in prima, poi Heidi, quindi Therese, tutte hanno fatto una fantastica prestazione. Vincere insieme è bellissimo, non solo noi quattro, anche le altre compagne, gli allenatori, ogni skiman, che ringrazio perché oggi avevamo degli sci straordinari. Ci sono tante persone che hanno il merito di questa vittoria».

Fossesholm non si è spaventata quando le hanno assegnato l’ultima frazione: «Mi ero preparata per l’ultima frazione già da molto tempo. Mi era chiaro che dovevo farmi trovare pronta in ogni frazione, perché sapevo che avrebbero cercato di mettere la miglior atleta possibile in ogni frazione. A me è toccata l’ultima e ciò non mi ha dato alcun problema. Per esempio ero molto nervosa in occasione dello skiathlon, mai ero stata tanto nervosa prima di una gara. Oggi invece sono rimasta quasi sorpresa di quanto fossi tranquilla. Ma anche per questo voglio ringraziare le mie compagne di squadra, che mi hanno tranquillizzata dicendomi che dovevo solo entrare in pista e fare del mio meglio, non c’era bisogno di altro perché questo era già abbastanza».

Giorgio Capodaglio

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