Biathlon | 05 marzo 2021

Biathlon - Dominik Windisch: "Fatico troppo al tiro e non riesco a darmi spiegazioni"

Le dichiarazioni degli azzurri dopo la staffetta maschile di Nove Mesto chiusa al settimo posto. In una gara complicata al poligono per il vento, Windisch incorre nel giro di penalità dopo l'ultima serie

Foto: Manzoni IBU

Foto: Manzoni IBU

Le dichiarazioni rilasciate in zona mista dagli azzurri al termine delle staffetta maschile odierna caratterizzata da un vento che ha complicato il poligono e l'Italia ha chiuso la gara in settima posizione: il quartetto odierno, lo stesso schierato a Pokljuka, si poteva giocare il podio nel finale con Dominik Windisch, incorso nel giro di penalità al pari di Johannes Boe, mentre nel poligono precedente è andato in crisi il francese Emilien Jaquelin. Il successo odierno è andato a una dominante e sorprendente Germania su Russia e Norvegia.

Di seguito le parole degli azzurri, a cominciare da Didier Bionaz schierato come usuale al lancio, il quale ha coperto i bersagli utilizzando una ricarica per serie:

“Oggi è stata durissima, con questa neve ho fatto davvero fatica a sciare. E’ molto dura e c’è del ghiaccio, i e incide molto sui tibiali, la neve è molto lenta. Sono rimasto imbottigliato alle spalle del frazionista svedese e ho dovuto spesso fare l’elastico, alla fine mi è costato a livello di energie. Una ricarica per serie ci può stare, il vento mi creava preoccupazione perchè era forte e impegnativo, però era importante sparare bene dopo due settimane senza gare gareggiare, sono piuttosto soddisfatto ma spero di migliorare le mie sensazioni per l’ultima parte di stagione”.

Schierato in seconda frazione Lukas Hofer ha rimontato diverse posizioni utilizzando complessivamente tre ricariche: “Oggi è stata una gara strana: prima caldo, poi freddo con il vento e la neve: la pista era veramente lenta in certi punti, in altri erano presenti lastre di ghiaccio. Non era facile riprendere le gare in queste condizioni: ho provato a velocizzare al tiro rischiando in un momento dove il vento non incideva sul tiro. Importante chiudere velocemente con le ricariche: nell’ultimo giro non sono riuscito a tenere il ritmo di Dale ma è stata comunque una prova positiva per rimanere a contatto con le altre nazioni, domani vedremo se migliorerò nella gara individuale”.

Ottima prova per Tommaso Giacomel, abile a rimanere con Tarej Boe fino al cambio con un solido ultimo giro. Quattro le ricariche utilizzate dal giovane trentino, 3 a terra e una in piedi: “Sono partito forte il primo giro per provare a chiudere il gap su Tarjei Boe, ma a sua volta ha spinto molto nella prima tornata e ho preferito non spremere troppo le energie. Un peccato aver utilizzato tre colpi su un solo bersaglio nel tiro a terra, in piedi ho scaricato il secondo bossolo e ho dovuto fermare la mia serie per sistemare il colpo perdendo un po’ di tempo mancando il bersaglio ma ho lavorato bene con la ricarica. Sono soddisfatto del mio ultimo giro perché stavo davvero bene ed è stato importante rimanere a contatto con il norvegese”.

A chiudere Dominik Windisch, che si è giocata le sue chance al poligono, nel tentativo di inseguire prima Johannes Boe e poi il russo Latypov nella speranza di poter chiudere sul podio. L’altoatesino di Rasun ha mancato tre bersagli nella prima serie ed è incorso nel giro di penalità a seguito dell’ultimo poligono:

“Oggi ho cercato di andare forte sugli sci in pista per recuperare nella lotta per il podio, al poligono la situazione era un po’ complicata da gestire con il vento ma a prescindere non sono per nulla soddisfatto del tiro, in generale non gira bene per me in questa stagione e faccio fatica anche a spiegarmi il motivo”.

Nicolò Persico

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