Sci di fondo | 07 marzo 2021

Fondo - La 30 km di Oberstdorf è stata l'ultima gara di Sadie Bjornsen: "Ci pensavo da quando si è ritirato mio fratello"

La statunitense ha deciso di lasciare a 31 anni; il bellissimo saluto di Diggins: "Lascerà un vuoto impossibile da colmare; complimenti per una carriera che ha ispirato me e 100 mila altre ragazze"

Fondo - La 30 km di Oberstdorf è stata l'ultima gara di Sadie Bjornsen: "Ci pensavo da quando si è ritirato mio fratello"

Hanno iniziato assieme e non se l’è sentita di proseguire da sola la sua carriera. Sadie Bjornsen Maubet ha così deciso di lasciare lo sci di fondo agonistico e la Coppa del Mondo. Un velo di tristezza, quindi, per tanti appassionati, che l’hanno vista negli anni battagliare ed affrontare le gare sempre col sorriso, frutto di quella passione che spinge atleti ed atlete provenienti dagli Stati Uniti a vivere metà dell’anno in centro Europa, lontani da casa.

Sette podi in carriera in Coppa del Mondo, un bronzo mondiale nella team sprint del 2017 ed altri cinque podi con il suo team in Coppa del Mondo. Bjornsen sognava di chiudere la sua carriera con il bronzo in staffetta, che purtroppo non è arrivato di un soffio. Ma nessun rimpianto, quando ha spiegato ai colleghi dell’Expressen le motivazioni del suo addio. «Ci ho pensato da quando mio fratello Erik ha concluso la sua carriera lo scorso anno – ha affermato la trentunenne – già allora stavo per lasciare, ma ho deciso di continuare per partecipare quei al Mondiale. Ma ora la carriera è finita. Io ed Erik abbiamo sempre affrontato questa avventura insieme e non mi è sembrato giusto continuare senza di lui. Ovviamente è emozionante smettere, ma è anche giusto così». La quindicesima piazza nella 30 km di Oberstdorf è stata quindi la sua ultima gara in un Mondiale.

Sui social è anche arrivato il saluto di Jessie Diggins. «Sai di essere stata fortunata ad avere alcune incredibili persone attorno nella tua vita, quando pensi al loro ritiro e realizzi che si sta creando un grande vuoto impossibile da colmare. Sadie, sono così orgogliosa di quella che sei stata sulla neve e fuori. Dalla nostra prima gara di Coppa del Mondo assieme una decade fa, ho avuto il privilegio di vederti diventare la mamma della squadra, una leader divertente, colei che sapeva sempre quando c’era bisogno di un incontro cuore a cuore, dare un abbraccio salvatore sulla linea del traguardo e colei che si è persa con me nel mezzo della Norvegia senza una mappa. Non vedo l’ora di essere felice per te quando continuerai a brillare anche nella tua nuova carriera della vita. Congratulazione per la tua ultima gara e per una carriera che è stata d’ispirazione per me e 100 mila altre ragazze».

Giorgio Capodaglio

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