Sci di fondo | 23 marzo 2021

A Fondo Italia, Välbe parla del film sulla sua vita: "Sugli sci solo Johaug potrebbe interpretare Stefania Belmondo"

Dal 4 marzo, in Russia è in programmazione nei cinema il film White Snow, che racconta la vita della campionessa russa: "Trondheim 1997 rappresenta il momento più bello della mia vita"

A Fondo Italia, Välbe parla del film sulla sua vita: "Sugli sci solo Johaug potrebbe interpretare Stefania Belmondo"

Nei cinema russi viene trasmesso da alcune settimane il film “White Snow” che racconta la vita di Elena Välbe, mettendo in evidenza ovviamente il Mondiale di Trondheim del 1997, quando la campionessa russa, oggi presidente della Federazione Russa di sci di fondo, vinse cinque medaglie d’oro in altrettante gare, le quattro individuali tutte davanti all’azzurra Stefania Belmondo.

Il film è uscito nei cinema lo scorso 4 marzo, proprio nel giorno in cui la staffetta femminile russa ha vinto la medaglia d’argento al Mondiale di Oberstdorf, un evento che ha emozionato non poco l’ex campionessa russa. Nell’occasione siamo riusciti, grazie all’aiuto di un collega russo che ha fatto da interprete, a parlare con Välbe del film ed ovviamente della sua rivalità ed amicizia con Stefania Belmondo.

Välbe ha raccontato che l’idea di girare un film sulla sua vita non è venuta a lei. «È stato un produttore che ha pensato fosse interessante raccontare la mia vita in un film. Mi è quindi stato chiesto cosa ne pensassi e se volessi partecipare alla realizzazione del film. Ho risposto di si».
Centrale nel film è il Mondiale di Trondheim, quando vinse cinque ori: «Quella manifestazione rappresenta il momento più bello della mia vita. Ho veramente tantissimi ricordi legati a quei giorni».

Nell’opera girata dal regista Nikolay Khomeriki, Välbe è interpretata dall’attrice e modella Olga Lerman, molto famosa in Russia, ma per le scene di gara c’è stato bisogno ovviamente di alcune controfigure. A impersonare Välbe sugli sci è stata Yulia Stupak. Una scelta piuttosto naturale per l’ex campionessa russa. «Abbiamo optato per lei perché un po’ mi somiglia, ma soprattutto perché in skating ha una tecnica di sciata molto simile alla mia. Quindi la nostra scelta è caduta su lei».

Diverse le motivazioni che hanno spinto a scegliere la giovanissima Veronika Stepanova, di recente del titolo mondiale under 20 in skating, per impersonare Stefania Belmondo nelle scene di gara. Välbe ride quando le chiediamo se anche in questo caso la scelta sia stata legata alla tecnica. Per la russa soltanto un’atleta al mondo potrebbe sciare come Belmondo: «La scelta di Stepanova non è legata ad alcuna motivazione tecnica. Stefania aveva una sciata tecnicamente unica. Avremmo dovuto prendere Johaug per fare la sua parte, è l’unica che potrebbe somigliarle nella tecnica (ride, ndr)».

Un’attrice italiana, Valentina Romani, ha interpretato la parte di Stefania Belmondo, perché il personaggio dell'ex azzurra viene rappresentato molto nel film. Il regista ha voluto mostrare anche l’ottimo rapporto tra le due atlete, avversarie in pista ed ancora oggi in contatto. Välbe inizialmente scherza quando le chiediamo se la figura di Stefania Belmondo è importante nel film. «Lo è per forza, al Mondiale è finita sempre seconda (scoppia a ridere, ndr). A parte gli scherzi, ancora oggi io e lei parliamo del momento in cui aspettavamo la decisione del fotofinish al termine dell’inseguimento. Siamo ancora in contatto. Abbiamo sempre avuto un buon rapporto. Ovviamente nel corso di una competizione si era grandi rivali, ma fuori dalla pista eravamo amiche. Allora la conversazione era difficile a causa delle differenze linguistiche, ma in ogni caso riuscivamo a comunicare tra noi ed ancora oggi siamo buone amiche. Sicuramente si può essere amiche e rivali allo stesso tempo».

Avendo avuto questa chiacchierata con Välbe al termine della 30 km del Mondiale di Oberstdorf, gara dominata da Johaug in modo quasi imbarazzante, era inevitabile chiederle se proprio lei o la Belmondo di allora avrebbero avuto la possibilità di battere la norvegese. La russa scoppia a ridere: «Impossibile, noi eravamo umane, lei è una macchina».

L'augurio di tutti è che il film possa venir sottotitolato in inglese, perché vorremmo veramente guardarlo.

Giorgio Capodaglio

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