Biathlon | 09 aprile 2021

Biathlon - Lisa Theresa Hauser: "A Pechino per regolare i conti con le Olimpiadi"

L'austriaca ha rilasciato un'interessante intervista al sito del Comitato Olimpico Austriaco: "Cercherò di essere un modello per i giovani"

Foto IBU/Manzoni

Foto IBU/Manzoni

È stata una delle grandi protagoniste della stagione, regalando all'Austria i primi successi nel biathlon femminile. Il 2021 ha segnato l'esplosione di Lisa Theresa Hauser, capace di sbloccarsi con il primo podio ad Oberhof per poi ottenere subito il successo ad Anterselva la settimana successiva. Quindi il Mondiale di Pokljuka, la medaglia nella staffetta mista, l'argento nella pursuit e lo storico oro nella mass start. Nel mezzo anche la vittoria della coppa di specialità individuale da condividere con Dorothea Wierer.

L'austriaca è stata intervistata dal sito del Comitato Olimpico Austriaco, al quale ha raccontato le emozioni vissute nel giorno in cui è diventata campionessa del mondo. «Durante i primi due giri della mass start del Campionato del Mondo, mi sono solo assicurata di evitare i problemi. Poi ho iniziato ad attuare le mie tattiche. Ho guardato attentamente dove dovevo accelerare e dove dovevo rallentare per poter arrivare bene al poligono di tiro. È importante che tu elabori e attui le brevi informazioni che ti arrivano dagli allenatori. Recentemente ho guardato di nuovo la gara con una mia amica sul divano. È stato di nuovo davvero emozionante. L'altro aspetto molto bello di questa medaglia è che così tante persone erano felici per me. Ciò ha reso questa esperienza ancora migliore».

La ventisettenne si sta godendo il periodo di riposo dalle gare, anche se sta continuando a sciare sfruttando le belle piste di sci di fondo nel periodo primaverile. Hauser non si è ancora resa del tutto conto che questi successi l'hanno trasformata in una figura importante nello sport austriaco, un punto di riferimento per il biathlon: «Ancora non mi sono resa conto di essere una figura di spicco del biathlon nazionale. È successo tutto così in fretta. Dopo i Mondiali ci sono state di nuovo le gare ed ora c'erano degli appuntamenti. Ma cercherò di essere un modello per i giovani. Ci è permesso di praticare uno sport entusiasmante, sano e, soprattutto, possiamo stare molto nella natura. Bisogna sempre apprezzarlo».

Hauser ha iniziato piuttosto tardi la sua carriera nel biathlon, quando dieci anni fa ha lasciato lo sci di fondo, dove era nella squadra nazionale austriaca, per passare mettere la carabina in spalla. «Il mio allenatore aveva ragione, non mi pento affatto del cambiamento».

La tirolese ama passare il tempo con la famiglia, in particolare con le nonne: «Mi piace andare a trovare le mie nonne e spesso giochiamo a carte insieme. È davvero bello che io possa farle molto felici con le mie prestazioni. Dopo le gare mi chiamano sempre e sono completamente fuori di sé. Sono emotivamente coinvolte, è molto bello e significa molto per me».

La testa è ora alle Olimpiadi di Pechino, nelle quali Hauser spera di fare bene dopo le due esperienze precedenti, tutt'altro che positive, a Sochi e Pyeongchang. «In questa stagione sono successe molte cose. Numerosi podi, tre medaglie e una coppa di specialità hanno reso gli ultimi mesi davvero speciali. Ma c'è un altro grande momento clou in programma la prossima stagione, i Giochi Olimpici. Ho già partecipato a Sochi e Pyeongchang, ma non sono riuscita a mostrare quello che volevo. Quindi, sicuramente ho ancora un conto aperto»

G.C.

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